Italian Wine, ricavi a 395,9 milioni. Il gruppo perde rispetto al 2024, ma nel secondo semestre 2025 il fatturato ha superato il record

Apertura a 21 Euro/azione per Italian Wine Brands – il primo gruppo vinicolo italiano quotato in Borsa con socio di riferimento la famiglia veronese Pizzolo dopo il lancio dei primi dati relativi all’anno fiscale 2025 che verranno approvati in CDA il prossimo 27 marzo e in assemblea dei soci il 30 aprile. In un anno caratterizzato da forti tensioni sui mercati, IWB ha chiuso con vendite business pari a complessivi Euro 395,9 milioni. Un anno complicato, soprattutto nel primo semestre contrassegnato dalla crisi dei dazi statunitensi: nel 2° semestre il Gruppo ha realizzato pero’ ricavi pari al 2° semestre 2024, che aveva rappresentato un anno record, piu’ che compensando con le vendite B2B il calo dei ricavi B2C. In un contesto globale caratterizzato dal rallentamento dei consumi, a cui non ha fatto eccezione il vino, la strategia di IWB di essere presente in maniera diversificata in tutti i canali distributivi proseguire l’espansione territoriale delle vendite e incrementare il portafoglio clienti nei mercati gia’ serviti, ha consentito al Gruppo di: incrementare i volumi di vendita nel canale Ho.re.ca (+9,63%) sia canale wholesale (+3,77%) e nel canale Ho.re.ca (+6,2%); La minima differenza rispetto al 2024 e’ dovuta ai i risultati del canale distance selling penalizzato in particolare dall’andamento delle vendite telefoniche e tramite postalizzazione e alla lieve contrazione dei prezzi nel canale wholesale, dove prosegue il riposizionamento dei prezzi di mercato avviato dall’inizio del 2023. Top brands hanno complessivamente confermato i valori raggiunti nel 2024; in particolare, interessante e’ la crescita del 3% sia a volume, sia a valore dei due Top Brand di riferimento (Grande Alberone e Voga), che da soli rappresentano il 50% del cluster. In evidenza anche il rafforzamento del posizionamento in Europa in particolare in UK dove i ricavi registrano un incremento del 10,7% raggiungendo un fatturato record di 99,4 mil; la contrazione dei ricavi in Nord America e’ da ascrivere agli USA (-3,9%), penalizzati dalle incertezze su dazi e dall’effetto cambio; molto positiva la performance in Canada con ricavi in incremento dell’11,4%. Alessandro Mutinelli, Presidente e AD del Gruppo, sottolinea: «Sono estremamente soddisfatto dai risultati ottenuti dalla squadra di IWB, che e’ riuscita ad incrementare la presenza del nostro gruppo sui mercati internazionali, pur in un contesto di globale incertezza dei consumi. La nostra flessibilita’ produttiva, la capacita’ di reagire rapidamente ai mutamenti di mercato, l’ampia gamma di prodotti, il presidio di tutti i canali commerciali e dei principali mercati, ci ha consentito di aumentare i volumi venduti rispetto all’esercizio precedente, confermando il ruolo di leadership di IWB e ponendo le basi per una ulteriore crescita futura». In un anno reso ulteriormente complesso dalla volatilita’ del mercato, conseguente al susseguirsi delle notizie sui dazi, IWB ha lavorato per migliorare i livelli di servizio al cliente attraverso lo sviluppo di «progetti dedicati» volti anche ad aumentarne la fidelizzazione. I «progetti dedicati» sono rivolti a specifici clienti con un prodotto a brand IWB personalizzato per cliente per rendere sempre piu’ innovativa e personalizzata l’offerta a scaffale e rappresentano il 10% del margine di contribuzione del segmento B2B (wholesale Ho.re.ca); rispetto al 2024, hanno consuntivato una crescita del 26,5% a volume e del 25% a valore.