IWB, espansione internazionale

(di Rocco Fattori Giuliano)
Italian Wine Brands (IWB), società quotata sull’Euronext Growth Milan e uno dei principali operatori italiani nel settore del vino, ha presentato oggi al mercato i risultati dell’esercizio 2025: un anno in cui la crescita dei volumi ha convissuto con la pressione sui prezzi e con l’erosione dei margini, in un contesto globale che il management stesso ha definito “particolarmente sfidante” per l’industria vinicola.
I ricavi delle vendite si sono fermati a 395,9 milioni di euro, in calo dell’1,5% rispetto ai 401,9 milioni del 2024. A pesare è stato soprattutto il canale distance selling — telefonate e campagne postali — che ha sofferto una contrazione strutturale della domanda, affiancata da una lieve flessione dei prezzi nel canale wholesale. In Italia i ricavi sono scesi più marcatamente: -10,2% a 66,1 milioni, con le bottiglie vendute in calo del 5,5%.
A tenere è stato il canale Ho.Re.Ca (hotel, ristoranti, catering), che ha archiviato il 2025 con volumi in rialzo del 9,6% — 33 milioni di bottiglie — e ricavi superiori ai 63 milioni di euro, in crescita del 6,2%. Un segnale che il brand regge nei contesti di consumo fuori casa, dove la marginalità è tradizionalmente più elevata.
“Iwb – ha detto Alessandro Mutinelli, presidente e ad – sarà pronta a cogliere le sfide del mercato e a rafforzare ulteriormente la propria leadership internazionale, creando valore per l’intera filiera e per gli azionisti.”
Sul fronte della redditività, l’utile netto reported ha subito una flessione significativa, passando da 22,3 a 16,6 milioni di euro (-26,7%), principalmente per effetto dell’aumento dei costi operativi. Più incoraggiante il dato adjusted: l’utile netto rettificato si è attestato a 25,6 milioni, in crescita dell’1,1%, segnalando che le componenti straordinarie hanno pesato in modo rilevante sul risultato contabile.
Anche il margine operativo lordo adjusted ha mostrato una tenuta relativa, cedendo il 2,5% a 49,1 milioni, contro un EBITDA reported in calo del 10,4% a 41,8 milioni.
Il punto più brillante del bilancio è la netta riduzione dell’indebitamento finanziario netto: da 89,3 milioni a inizio anno a 57,6 milioni a fine 2025, con un taglio del 35,5% che riflette la generazione di cassa positiva e la riduzione del capitale circolante. Il debito verso terzi finanziatori si è ridotto del 43%, attestandosi a 43 milioni.
Il consiglio di amministrazione ha proposto all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,50 euro per azione — segnale di continuità nella politica di remunerazione degli azionisti nonostante il calo della redditività. La cedola verrà staccata il 4 maggio 2026 con pagamento dal 6 maggio.
Guardando al futuro, il management punta sull’espansione internazionale come leva principale di crescita, in un mercato globale del vino che attraversa una fase di trasformazione dei consumi. IWB ha dimostrato di saper crescere nei volumi; la sfida per il 2026 sarà recuperare pricing power e margini, difendendo la propria presenza sui mercati esteri in un contesto di pressione competitiva e incertezza macroeconomica.