Orfani di Vannacci. La destra perde un riferimento nazionale. Ora il consigliere Valdegamberi resta l’oggetto di interesse della politica veronese

In queste ore il generale sta lasciando la Lega per dedicarsi, anima e corpo, al suo nuovo movimento «Futuro Nazionale». L’estrema destra critica Valdegamberi

In queste ore il generale Vannacci sta lasciando la Lega per dedicarsi, anima e corpo, al suo nuovo movimento «Futuro Nazionale»; ieri l’estrema destra, attraverso il suo leader Luca Castellini, ha dato del «democristiano» a Vannacci e «ambiguo» al consigliere regionale in quota Lega, Stefano Valdegamberi, il quale, ora, vista la dipartita del «generalissimo», si dovra’ trovare un’altra guida a livello nazionale. Cosi’ l’eurodeputato, che si appresta a salutare il partito di Matteo Salvini, lascia i suoi figli orfani di padre e privi di referente a Roma e in Europa. A Verona, a far detonare la miccia nella destra radicale sono state le parole del consigliere regionale Valdegamberi in merito alla remigrazione: «Noi viviamo un periodo di forte calo delle nascite da anni – dichiara Valdegamberi – e c’e’ bisogno di manodopera di stranieri. Quelli regolari sono sempre stati benvenuti e si sono integrati bene. Chi delinque non e’ ben accetto. Ma il punto vero e’ fare in modo che i nostri giovani non lasciano l’Italia per lavoro, sono decine di migliaia ogni anno quelli che varcano i confini nazionali per un lavoro meglio retribuito e piu’ apprezzato all’estero (256mila solo nel 2025, ndr)». Secondo Castellini le dichiarazioni di Valdegamberi sono «assimilabili a quelle di qualsiasi politico di sinistra». Il portavoce di Forza Nuova ha definito «inquietanti» queste esternazioni del consigliere leghista. Insomma, l’uomo di Badia Calavena rimane l’oggetto di interesse della politica veronese perche’ sposta diverse migliaia di voti e altrettanti consensi. Ma questo atteggiamento da «zona grigia», notato da Castellini, non piace alla ormai ex base elettorale di Vannacci a Verona: «Valdegamberi e’ un grave esempio di ambiguita’ politica, peggio ancora su una materia tanto delicata come l’immigrazione che incide direttamente sulla tenuta democratica e sociale del Paese». Ma Castellini non si limita a criticare Valdegamberi e affonda anche su Vannacci: «Un democristiano con presenze massoniche all’interno del suo staff». «Allo stesso modo e’ ambiguo anche Vannacci – conclude il leader di FN – riguardo all’evidente presenza massonica nel suo stretto entourage. Sia l’uno che l’altro – conclude Castellini – fanno dell’indeterminatezza una strategia: dire tutto e il contrario di tutto per non assumersi mai fino in fondo il peso delle proprie scelte e affermazioni». In sede nazionale, solo cinque giorni fa il leader del Carroccio aveva dichiarato: «Vannacci non e’ un problema per la Lega». Letta oggi, questa frase, lascia intendere, da parte di Salvini, un’inconsapevolezza di cosa gli stia accadendo intorno. E, forse, negli ambienti interni alla Lega, sia veronese che nazionale, piu’ di qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo. Rimane da capire, in ultima istanza, dove andranno a finire quei voti della destra radicale che solo pochi mesi fa avevano portato Vannacci in Europa e Valdegamberi in regione.

Christian Gaole