«La sinistra festeggia, italiani perdono». Bacciga: Chi grida ‘elezioni subito’ non ha alcuna credibilità

”Quanto accaduto ieri sera alla Camera è la fotografia più nitida di cosa sia davvero la ”vecchia politica” che si nasconde dietro le liste bloccate”, sostiene Andrea Bacciga, rappresentante della squadra di Futuro Nazionale Verona 204. Un solo voto ha impedito agli italiani di riprendersi il diritto di scegliere i propri rappresentanti, e a esultare per questo sono stati proprio coloro che, a parole, si professano paladini della ”partecipazione democratica”. Come ha ricordato più volte il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, l’emendamento presentato da FdI, Noi Moderati e Udc non era comunque la vera riforma delle preferenze: manteneva i capilista bloccati, lasciando nelle mani delle segreterie di partito il potere reale di decidere chi va in Parlamento. Futuro Nazionale è stato l’unico movimento ad aver depositato una propria proposta sulle preferenze piene, definendo il testo di maggioranza ”il meno peggio” ma comunque disposto a votarlo per dare un segnale concreto in questa direzione. Che la bocciatura sia arrivata grazie ai franchi tiratori nascosti dentro le fila di una maggioranza che si professa unita, e che le opposizioni – le stesse che invocano da anni le preferenze – abbiano scelto il voto segreto per affondare la riforma, la dice lunga su chi davvero teme il giudizio degli elettori. Andrea Bacciga, Rappresentante della squadra di Futuro Nazionale Verona 204: ”Quanto accaduto ieri a Montecitorio è l’ennesima dimostrazione di come certa politica preferisca il proprio tornaconto agli interessi dei cittadini. Chi grida ‘elezioni subito’ e intanto affossa nell’ombra del voto segreto la possibilità per gli italiani di scegliere i propri parlamentari, non ha alcuna credibilità nel parlare di democrazia. Come detto dal generale Vannacci ”hanno vinto ancora gli infami della poltrona” ma noi di Futuro Nazionale continueremo a batterci perché le preferenze vere, senza trucchi né capilista blindati, tornino nelle mani dei cittadini. Il popolo italiano merita di scegliere, non di subire scelte già fatte nelle segreterie di partito, in modo che la sovranità torni al popolo.”