Le Borse credono alla fine del conflitto in Iran. Spread in calo a 81. Eni cede sul calo del greggio

(Rfg) I mercati azionari cominciano il mese di aprile all’insegna dell’ottimismo e di un forte rally. Dopo le recenti turbolenze, le parole di Donald Trump sulla possibile fine delle ostilità in Medio Oriente hanno innescato una decisa “de-escalation”. Il presidente statunitense ha infatti annunciato che gli Stati Uniti potrebbero lasciare l’Iran tra due o tre settimane, indipendentemente dal raggiungimento di un accordo formale, e i mercati hanno subito reagito con grande entusiasmo. La prospettiva di una tregua fa volare i listini del Vecchio Continente, che si tingono di un verde acceso: DAX 40: Guadagna ben il +2,22% a 23.184 punti. L’industria tedesca festeggia l’allentamento delle tensioni geopolitiche e il conseguente brusco calo dei prezzi del gas e del petrolio, un vero e proprio sollievo per il suo modello manifatturiero energivoro. CAC 40: Segna un +1,88% a 7.964 punti Il listino francese beneficia del ritorno della propensione al rischio, che fa rimbalzare i titoli ciclici e soprattutto i grandi colossi del lusso, rassicurati da un orizzonte macroeconomico più disteso. FTSE 100: In rialzo del +1,72% a 10.351 punti : La piazza britannica partecipa ai rialzi, ma sottoperforma leggermente rispetto ai “cugini” europei. Il tonfo dei prezzi del greggio, infatti, toglie un po’ di spinta alle big cap energetiche (come Shell e BP) che pesano molto sull’indice inglese. FTSE MIB: È il migliore in Europa con un ottimo +2,81% a 45.555 punti. Piazza Affari guida la carica, spinta da acquisti massicci sul comparto finanziario e industriale, supportata dal calo dello spread e dal ritrovato ottimismo globale.

Il pre-market di Wall Street consolida la strepitosa giornata di ieri, in cui S&P 500, Nasdaq e Dow Jones avevano chiuso con guadagni intorno al 3%. Attualmente i futures prezzano l’S&P 500 in area 6.554 punti e il Nasdaq 100 intorno a 23.866 punti, in un clima di fiduciosa attesa per i dati macroeconomici pomeridiani. 

Materie Prime: L’effetto De-escalation

La possibile tregua in Iran ha causato una brusca frenata dei prezzi energetici, mentre i metalli preziosi si mantengono molto solidi.

Materia PrimaValore AttualeVariazione 24hVariazione Ultimo Anno
Oro 4.719 $/t.oz+ 0,92%+ 49,07%
Petrolio Brent 99,30 $/Bbl– 0,69%+ 37,51%
Petrolio WTI 97,42 $/Bbl– 3,91%+ 39,69%
Gas Naturale (TTF) 48,76 €/MWh– 4,01%+ 18,40%
Argento 74,34 $/t.oz– 1,11%+ 119,58%

 Calendario Macroeconomico: I Maggiori Eventi di Oggi

Oggi l’attenzione degli operatori si sposta sullo stato di salute delle imprese manifatturiere (Indici PMI) e sull’occupazione americana.Ecco un riassunto dei principali eventi macroeconomici di mercoledì 1 aprile:

  • 10:00 – Italia: Tasso mensile di disoccupazione (Febbraio). Il dato è già stato rilasciato e si attesta al 5,3% peggiorando sia rispetto alle previsioni (5,2%) sia rispetto al dato del mese precedente (5,2%).
  • 14:15 – Stati Uniti: Variazione dell’occupazione non agricola ADP (Marzo). È previsto un dato pari a 41K nuovi occupati, in calo rispetto al dato precedente di 63K.
  • 14:30 – Stati Uniti: Vendite al dettaglio su base mensile (Febbraio). Le stime indicano una ripresa allo 0,5%, in netto miglioramento rispetto al -0,2% precedente.
  • 14:30 – Stati Uniti: Vendite al dettaglio di beni essenziali su base mensile (Febbraio). È attesa una crescita dello 0,3%, rispetto allo 0,0% della rilevazione passata.
  • 15:45 – Stati Uniti: Indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (Marzo). Il dato è previsto in espansione a 52,4 punti, in rialzo rispetto ai 51,6 punti precedenti.
  • 16:00 – Stati Uniti: Indice ISM dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (Marzo). Le attese puntano a un valore di 52,3 punti, in leggerissima flessione rispetto al precedente 52,4.
  • 16:30 – Stati Uniti: Scorte di petrolio greggio. Le scorte sono previste a 2,000M (milioni di barili), un livello nettamente inferiore rispetto al forte accumulo precedente di 6,926M.

Focus Italia: Il Mercato e i Titoli da Seguire

A Piazza Affari, il clima di euforia spinge in particolar modo le società più grandi e liquide, mentre i segmenti inferiori stanno assorbendo le rotazioni dei portafogli. Premiata Buzzi con un +6,13% dopo il via libera ai conti 2025, forti le Prysmian (+5,4%) con Jefferies che conferma il buy ma alza il prezzo obiettivo da 104 a 117 euro. Ben comprate tutte le banche, UniCredit (+5,50%) e Intesa Sanpaolo (+3,6%) in testa, mentre anche per Ferrari (+3,9%) arriva la spinta di Jefferies che passa a buy da hold sul titolo. Gli acquisti premiano i titoli della difesa e del risparmio gestito, pesano le vendite sugli oil con il r-itracciamento del greggio. Eni, che nel mese di marzo aveva registrato un +24%, e’ in coda con un -2,60%.