Le targhe trascurate

Le due targhe sono nel “salotto buono” della città, quella Piazza Bra che oggi è olimpica e per questo affollata come non mai di turisti italiani e stranieri. Sono poste in quella che un tempo era una “bella vista”, a fianco dell’allora Bar Motta che oggi è diventato un negozio Intimissimi che, a maggior ragione, attira ancor più pubblico.
Insomma, neanche volendo non si possono notare quelle due targhe in marmo, oramai illeggibili che pure per decenni hanno raccontato ai passanti due vicende risorgimentali della nostra città, due assassinii perpetrati dalle occupanti truppe imperiali.
L’assassinio di due ragazzi. Un diciottenne – Luigi Lenotti – fucilato alla Passalacqua il 29 settembre 1860 per “diserzione” , quindi per aver rifiutato di prestare servizio per l’Austria Ungheria – ; una venticinquenne – Carlotta Aschieri – incinta di sette mesi, assassinata a colpi di baionetta e bastonate in piazza Bra il 6 ottobre 1866 quando Verona, da tre giorni, faceva già parte del Regno d’Italia. A uccidere lei ed il marito accorso in sua difesa un gruppo di soldati croati dell’Imperatore. Storie vecchie, per carità, che però sono la nostra storia anche se nessuno la insegna più a scuola.
E già questo è una vera porcheria.
Ma è la sciatteria che offende: nel salotto della città, davanti a milioni di turisti, davanti alle più alte cariche dello Stato che ci passano sotto per entrare nel cancello d’onore dell’Arena ogni anno, nessuno si preoccupa di portare pennello e vernice e rinfrescare quelle targhe. Un’oretta di lavoro, una latta di vernice. Costo: a star larghi, 30 euro.
Palazzo Barbieri non ha 30 euro da spendere per il decoro della città e per onorare la memoria di due ragazzi che speravano in una Verona diversa? E nessuno dei patrioti attuali ha mai alzato la testa per omaggiare due patrioti veri, di quelli che rischiavano il collo per sostenere le proprie convinzioni?
E temo che se giriamo per la città di targhe in abbandono così ne troviamo diverse. Ma di tutti gli assessori che avete, compreso quello alle varie ed eventuali, proprio non ne avete uno che possa occuparsi di questi piccoli gesti di dignità civica?