Una mattinata speciale ha animato Edizioni L’Informatore Agrario con la visita del Vescovo di Verona, S.E. Monsignor Domenico Pompili. Lunedì 16 febbraio Mons. Pompili ha incontrato la squadra editoriale, dando vita a un dialogo profondo sull’agricoltura come custode di radici, natura e futuro, intrecciato al valore di una comunicazione libera e indipendente. L’occasione ha permesso di esplorare il ruolo dell’agricoltura non solo come attività economica, ma come legame intimo con la terra e le origini umane. «L’agricoltura ci radica nel suolo che ci nutre e ci ricorda le nostre origini», ha sottolineato Monsignor Pompili, enfatizzando come il lavoro nei campi sia un atto di cura verso il creato. Il confronto si e’ esteso alla missione de L’Informatore Agrario, lodata dal vescovo per la sua comunicazione libera e indipendente, pilastro di informazione autentica sul mondo agricolo. «La carta stampata resta un baluardo di profondità e affidabilità» – ha osservato Pompili «ma innovarsi con le nuove tecnologie, dai social ai contenuti digitali, e’ essenziale per non perdere il legame con le origini e aprire un dialogo diretto con le nuove generazioni». Una duplice strategia che permette di raggiungere i giovani agricoltori e consumatori consapevoli, unendo tradizione e innovazione senza snaturare l’essenza del giornale. Durante l’incontro si e’ anche discusso di temi caldi come la sfida della transizione ecologica, il ruolo delle famiglie contadine nel preservare tradizioni e biodiversità, e l’urgenza di un’alimentazione consapevole. In questo senso e’ andato il richiamo di Mons. Pompili all’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco come bussola etica per un’agricoltura e una comunicazione al servizio dell’uomo e del pianeta. «È stato un momento di arricchimento reciproco», ha commentato la presidente Edizioni L’Informatore Agrario Elena Rizzotti – «che ci ha messo a confronto con la Chiesa veronese e che ha rafforzato il nostro impegno verso un’informazione etica, radicata nel territorio e aperta al futuro, che potrebbe arricchirsi di nuovi scenari, magari proprio collaborando con la Diocesi scaligera». «E’ stato un incontro» ha concluso la Dott.ssa Rizzotti «che lascia il segno, ricordandoci che agricoltura e comunicazione libera sono voci della stessa terra; Edizioni L’Informatore Agrario questi valori li ha nel suo DNA e li trasmette con impegno da 81 anni».



