Mal di Enti? No, grazie. Manuale Cencelli o metodo Tommasi? Tra le prime sfide che il sindaco Tommasi dovrà ora affrontare, la nomina degli esponenti della maggioranza in varie Istituzioni di primo piano. Il criterio? Prima di tutto, assicura, competenza

Ancora quattro giorni per presentare le candidature agli Enti in rinnovo. Il termine scade venerdì prossimo, dopo la proroga decisa prima di Ferragosto dal sindaco Tommasi.
GLI ENTI  IN DISCUSSIONE. I principali sono sicuramente Agec (cinque consiglieri, di cui uno di minoranza); Veronamercato (tre consiglieri, tutti di maggioranza); Amt (cinque nuovi consiglieri di cui uno sarà di minoranza); poi, Amia, tutta da rinnovare, col cambiamento previsto dal ritorno in house. Ci saranno poi da rivedere anche i CdA di Iciss, Istituto Assistenza Anziani, Fondazione Bentegodi, Fondazione Atlantide, Accademia di Belle Arti, più il rinnovo nel Consiglio di Bacino di Ato.
IL CONFRONTO. Tommasi è stato chiaro. “Scegliamo la competenza” ha sempre detto, anticipando le osservazioni di chi pretenderebbe (anche all’interno della sua coalizione) il solito criterio “politico”. “Non è che le due cose non possano andare d’accordo” fa notare qualcuno molto vicino a Tommasi. “Sembra quasi che se uno è di un partito non possa essere anche competente”.
Su questo punto, comunque, Tommasi non transige al punto da ipotizzare la composizione di una Commissione apposita, che possa esaminare i curricula presentati onde scegliere il massimo della competenza.
GLI EQUILIBRI. Sarà sempre e comunque anche un fatto di equilibri, sempre sottili quando si parla di coalizioni allargate e di “campo largo”, com’è quello del Sindaco. E’ chiaro, in sostanza, che accanto alla competenza, sarà fondamentale andare a riequilibrare la bilancia politica, per evitare che qualcuno, alla lunga, si senta meno rappresentato di altri.
“Il Pd – osserva un attento conoscitore delle dinamiche cittadine – ad esempio, non si sente molto rappresentato per cui potrebbe comunque chiedere qualcosa in più al Sindaco”.
Il quale, come del resto ha sempre dichiarato, ha intenzione di ascoltare tutti, ma di tirar dritto per la sua strada. “Vogliamo portare un modo diverso di fare politica” uno dei suoi slogan. E allora è chiaro che va messo da parte il “manuale Cencelli”, per studiare il “metodo Tommasi”. Già adottato, tra l’altro, nella composizione della Giunta, con buona pace di chi aveva invece ipotizzato soluzioni diverse. “Se siamo squadra, dobbiamo andare al di là degli steccati, altrimenti non ne usciremo più”, un altro dei concetti-chiave del Tommasi-pensiero.
LE SFIDE IN ARRIVO. La ripresa ufficiale dopo le vacanze di Ferragosto segnerà in realtà, anche il nuovo inizio dell’Amministrazione-Tommasi. Che ha potuto godere di una sorta di “tregua”, legata proprio al periodo in cui s’è insediata. E’ chiaro che adesso, tutti torneranno in campo più agguerriti che mai e si tornerà molto presto a parlare di filobus, traforo, stadio, mobilità, sostenibilità, scuole, giovani, lavoro, bollette, eccetera eccetera. Il bello comincia adesso, il “metodo-Tommasi tutto da scoprire.