Maltrattò l’ex moglie, la Sezione Catturandi porta in carcere moldavo condannato in Cassazione

La Polizia di Stato ha eseguito l’ordine di esecuzione per la carcerazione nei confronti di un cittadino moldavo, classe 1991, condannato in via definitiva a 5 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie. Il provvedimento è divenuto definitivo il 5 marzo 2026, quando la Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’uomo, rendendo esecutiva la sentenza di condanna pronunciata il 25 maggio 2025 dalla Corte d’Appello di Venezia.

Le mirate attività di indagine svolte dagli agenti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile della Questura scaligera e il successivo procedimento giudiziario hanno accertato che l’uomo, per diversi anni, ha sottoposto l’allora moglie a ripetute vessazioni e maltrattamenti, sia fisici sia psicologici, all’interno dell’abitazione familiare di Verona, talvolta anche alla presenza del figlio minore. La situazione è ulteriormente peggiorata quando la donna ha deciso di separarsi dal marito. In seguito alla separazione, l’uomo avrebbe intensificato i comportamenti violenti, dando luogo anche a episodi di stalking, minacce e violenza sessuale. Tali condotte hanno indotto la vittima a denunciare i fatti alle autorità, ottenendo in sede cautelare il divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex coniuge.

A conclusione del processo, oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. L’epilogo giudiziario rappresenta un risultato importante dell’azione di contrasto alle azioni criminali perpetrate all’interno delle mura domestiche, frutto della costante cooperazione tra il personale della Polizia di Stato veronese e l’Autorità Giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, il destinatario del provvedimento restrittivo è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Verona-Montorio, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.