Masi con la prima pietra pensa in grande L’azienda di famiglia viene ristrutturata e aggiornata all’insegna della qualità del prodotto, del rispetto del paesaggio e dell’ecologia

Con la posa della prima pietra del reparto di vinificazione ha inizio un impegnativo lavoro di ristrutturazione e ampliamento della Cantina Storica Boscaini a Valgatara, oggi sede dell’attività di produzione e imbottigliamento dei vini di Valpolicella della Masi Agricola. Produttore leader di Amarone riconosciuto a livello internazionale, Masi è da sette generazioni proprietà della famiglia Boscaini e vanta oltre a questa storica cantina la sua sede principale ancora in Valpolicella, a Gargagnago, e nonché vigneti e strutture produttive nel Triveneto. Presenti alla cerimonia oltre ai fratelli Sandro, Bruno e Mario, ai figli coinvolti in azienda e a una stretta rappresentanza di collaboratori anche il Sindaco di Marano, Giovanni Viviani e il parroco di Valgatara, Don Giorgio. I lavori di ampliamento e rinnovamento riguardano la già importante cantina acquisita da Paolo Boscaini nel 1882, assieme ai vigneti circostanti, quando ha trasferito la propria sede dal “Vaio di Masi” in Torbe alla valle di Marano. Gli interventi si svilupperanno in tre lotti che si riferiscono al reparto vinificazione e, in tempi successivi, alla cantina di stoccaggio, e infine agli spazi di imbottigliamento e magazzino materiali. “Non si tratta di semplice ampliamento” – commenta Raffaele Boscaini, Coordinatore del Gruppo Tecnico Masi – “ha infatti primariamente rilievo l’aspetto qualitativo sul prodotto che è atteso dalle nuove strutture. Sarà possibile massimizzare la qualità già prodotta in vigneto grazie all’uso di tecnologie allo stato dell’arte (Industria 4.0) nella migliore tradizione di Masi: l’innovazione.” Quanto sopra attraverso vinificazioni termo condizionate, stoccaggio in vasi vinari in acciaio termostabilizzati e sistema elettronico di convogliamento dei mosti e dei vini. L’ambiziosa pianificazione è in linea con la filosofia Masi Green – dove cura e rispetto dell’ambiente sono parte della cultura e della filosofia dell’azienda. Dal punto di vista ecologico è prevista un’ampia superficie a pannelli fotovoltaici per l’incremento dell’energia prodotta in loco e, nello stesso tempo, un contenimento dei consumi conseguente a un sistema di termoregolazione naturale dei volumi interessati grazie all’ausilio del tetto a verde. “Siamo convinti da sempre” aggiunge Boscaini “che una gestione oculata delle risorse naturali, così come le migliori efficienze apportate dall’aggiornamento tecnologico, conducano a una virtuosa armonia uomo-natura”. L’intervento riqualificherà quindi anche i fabbricati esistenti, creando un tessuto vecchio/nuovo che rispetta l’estetica del paesaggio e tiene conto dell’ambiente viticolo dal quale nasce il prodotto. In questo modo la cantina rimane immersa nel suo complesso nella vegetazione assicurando una continuità visiva con il vigneto: una sorta di piccola collina verde degradante poi su alcune pareti laterali con implementazione di giardino verticale. La progettazione è stata curata dall’Arch. Giorgio Forti e dall’Ing. Attilio Castellani, due professionisti scaligeri noti per la loro sensibilità nell’armonizzare esigenze tecniche ed estetico-ambientali.