Mense e alloggi, investimenti rilevanti. Dal 2020 a oggi si è registrato un aumento di posti che sono passati da 423 a 530

Mense e alloggi: il resoconto di 5 anni di lavoro dell’ente regionale per il diritto allo studio in collaborazione con l’Ateneo. Lo hanno fatto il Presidente di Esu Verona, Claudio Valente, il Direttore Giorgio Gugole e il Magnifico Rettore, Pier Francesco Nocini. All’incontro hanno partecipanto anche Emma Menaspà per Udu Verona e Stefano Fanini, Presidente di Verona Volley. Ecco i dati per la residenzialità universitaria, prima attività in ordine di rilevanza e investimenti per l’ente di via dell’Artigliere, dal 2020 a oggi si è registrato un aumento dei posti-alloggio da 423 a 530 con una previsione, entro la fine dell’anno accademico 2025/2026, di una crescita ulteriore a 858, grazie all’apertura della residenza Esu di via Mazza, in fase di riqualificazione con un contributo di 9,15 milioni di euro ex L. 338/2000, e alle convenzioni con soggetti terzi su strutture finanziate dal Pnrr. Le residenze, passate da otto a 13 tra il 2020 e il 2025, saliranno a 20 entro il 2026. Una maggiore disponibilità di alloggi che già oggi garantisce, a tutti gli idonei per reddito e merito, un posto letto nelle strutture Esu. Gli investimenti dell’ente hanno riguardato anche il miglioramento del patrimonio già esistente. Ad esempio, è stato realizzato un nuovo sistema di climatizzazione con pannelli fotovoltaici per la residenza di piazzale Scuro, con un impegno di spesa pari a 978 mila euro. Le altre iniziative più rilevanti si sono concentrate sulla seconda attività principale dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio: la ristorazione. A fronte di una popolazione studentesca di quasi 30 mila iscritti (5,3 mila i fuori sede) i pasti erogati dalle mense di proprietà o in convenzione con Esu, sono passati, sempre dal 2020 ad oggi, da 64 mila a 207 mila l’anno. Un risultato dovuto soprattutto agli investimenti sulla qualità di quanto offerto, attraverso la fornitura di prodotti biologici, l’utilizzo di prodotti a chilometro zero e/o filiera corta, l’offerta di diete dedicate per allergie, intolleranze o esigenze specifiche (religiose, culturali, dietetiche), con la supervisione di un dietista. Anche nell’ambito della ristorazione l’ente ha portato a termine interventi di riqualificazione, ad esempio per il ristorante San Francesco e per il bar San Francesco, quest’ultimo chiuso per anni e riaperto nel 2024 dopo la recente ristrutturazione. Da ricordare inoltre, caso pilota in Veneto, la convenzione per la Galleria Filippini, ristorante a km zero in città, che da novembre 2023 è stata aperta agli studenti, con le tariffe del diritto allo studio, grazie all’accordo con Coldiretti Verona e la Cooperativa San Giovanni Calabria. Altra sperimentazione, avviata da fine 2023 grazie all’accordo e all’input del Rettore, è il servizio di ristorazione riservato agli studenti specializzandi dell’area medica, presso le strutture ristorative di Borgo Trento e Borgo Roma. Nell’ottica di migliorare la permanenza delle studentesse e degli studenti in città e in provincia, Esu ha inoltre siglato dodici accordi con diverse società sportive e realtà culturali, per permettere agli iscritti all’Ateneo scaligero di accedere, a prezzi calmierati, a palestre, eventi sportivi, teatri, cinema, piscine.