Mercati, apertura debole. Banco BPM protagonista nell’avvio

Piazza Affari (FTSE MIB) mostra una debolezza marcata in avvio, scambiando in ribasso dello 0,32% e attestandosi in area 45.674 punti. Questo calo, sebbene contenuto in termini percentuali assoluti, nasconde una battaglia furiosa tra due settori chiave dell’economia italiana: il bancario e l’automotive. L’indice milanese, che aveva toccato nuovi massimi nel ciclo recente, sta faticando a mantenere la soglia psicologica dei 46.000 punti, segnalando una potenziale stanchezza del trend rialzista.

Il protagonista positivo della giornata è senza dubbio Banco BPM. L’istituto ha comunicato risultati finanziari eccezionali, con un utile netto per l’anno 2025 pari a 2,08 miliardi di euro, battendo nettamente le stime del consenso che si fermavano a 1,89 miliardi. La reazione del titolo, tuttavia, è stata inizialmente nervosa, con un calo dell’1,68% che suggerisce una dinamica di “sell on news” (vendi sulla notizia). Gli investitori, pur riconoscendo la solidità del bilancio e la capacità della banca di compensare il calo del margine di interesse con un boom delle commissioni, sembrano voler monetizzare i guadagni accumulati durante il rally dei mesi precedenti. Questo fenomeno evidenzia un mercato estremamente esigente, dove nemmeno battere le stime è sufficiente a garantire un rialzo immediato se il posizionamento degli operatori è già saturo.

Sul fronte opposto, il listino milanese è zavorrato dal crollo verticale di Stellantis NV, che lascia sul terreno oltre il 18%. La casa automobilistica ha scioccato il mercato annunciando oneri per circa 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre del 2025. Questa svalutazione massiccia è il sintomo più acuto della dolorosa transizione verso l’elettrico e della feroce competizione globale, specialmente asiatica, che sta erodendo i margini dei produttori occidentali. Il crollo di un gigante industriale di tale portata agisce come un macigno sul sentiment generale, ricordando agli investitori che la “Old Economy” europea è tutt’altro che immune alle sfide strutturali.

La situazione nel resto d’Europa è altrettanto complessa e caratterizzata da dati in tempo reale divergenti, sintomo di alta volatilità. Il DAX di Francoforte oscilla attorno alla parità: alcune rilevazioni indicano un calo dello 0,2%

Il CAC 40 mostra una sostanziale stabilità. Questa divergenza è spesso causata dal comportamento dei titoli del lusso (LVMH, Kering), che sono estremamente sensibili alle fluttuazioni del sentiment globale e ai movimenti valutari. In una giornata in cui il dollaro mostra forza e i timori sulla crescita cinese persistono, il lusso fatica a trovare una direzione univoca.

L’indice britannico FTSE 100 sottoperforma i listini continentali, scendendo dello 0,49% a quota 10.258,90 punti. Londra paga la sua forte esposizione ai settori minerario ed energetico. La notizia della fine delle trattative di fusione tra Rio Tinto e Glencore ha rimosso un premio speculativo significativo che sosteneva il comparto. Gli investitori avevano scommesso su una stagione di mega-fusioni (M&A) nel settore delle risorse naturali per il 2026, ma il fallimento di questo deal costringe a una rivalutazione dei fondamentali, ora esposti nudi alla debolezza dei prezzi delle materie prime industriali e del petrolio.

Aggiornamento USA

Per comprendere l’apertura europea, dobbiamo guardare a ciò che è accaduto a Wall Street nella sessione precedente. La chiusura di giovedì 5 febbraio 2026 è stata brutale e inequivocabile.

  • S&P 500: Ha perso l’1,23%, chiudendo a 6.798,40 punti.
  • Nasdaq Composite: È stato l’indice più colpito, cedendo l’1,59% a 22.540,59 punti.
  • Dow Jones Industrial Average: Non è stato risparmiato dalla vendita, scendendo dell’1,20% a 48.908,72 punti.

Amazon (AMZN)

Dopo la chiusura del mercato, Amazon ha rilasciato i suoi risultati per il quarto trimestre del 2025, offrendo un quadro più sfumato ma comunque complesso.

  • Ricavi: Hanno battuto le attese, salendo del 14% a 213,4 miliardi di dollari.
  • AWS: Il gioiello della corona, Amazon Web Services, ha accelerato la crescita al 24% su base annua, generando 35,6 miliardi di ricavi. Questo conferma che la domanda aziendale per il cloud e l’AI è reale e robusta.
  • Reazione del Mercato: Nonostante questi numeri, il titolo ha perso circa il 4% nell’after-hours. Perché? Ancora una volta, il tema è la spesa. Anche se Amazon sta crescendo, gli investitori temono che i margini futuri saranno erosi dalla necessità di tenere il passo con la spesa folle di Google e Microsoft. Inoltre, l’utile per azione (EPS) di 1,95 dollari ha mancato di un soffio le previsioni di 1,96 dollari, offrendo una scusa agli algoritmi per vendere.

Novità dagli Stati Uniti: tra licenziamenti e geopolitica

Oltre ai numeri di borsa, diverse notizie dagli USA stanno plasmando il sentiment globale:

  1. Tagli al Personale: Il rapporto Challenger ha rivelato che i datori di lavoro USA hanno annunciato oltre 108.000 licenziamenti a gennaio, il livello più alto per questo mese dal 2009. Questo dato è allarmante e suggerisce che, mentre le aziende spendono miliardi in chip AI, stanno tagliando aggressivamente sul capitale umano per finanziare tali investimenti. Questo è un segnale deflazionistico per l’economia reale che contrasta con l’inflazione degli asset tecnologici.
  2. Accordo Commerciale Trump-India: L’amministrazione Trump ha annunciato un nuovo accordo commerciale con l’India il 3 febbraio. L’India si impegna a cessare gli acquisti di greggio russo per sostituirli con petrolio americano e venezuelano. Questa mossa ha enormi implicazioni: garantisce un mercato di sbocco per lo shale oil USA (sostenendo i prezzi interni) e sferra un colpo economico alla Russia. Tuttavia, ridisegna le alleanze in Asia, allontanando potenzialmente New Delhi dal blocco BRICS.
  3. Distensione con l’Iran: La conferma di colloqui diplomatici tra Washington e Teheran ha rimosso parte del “premio di guerra” dal prezzo del petrolio. La Casa Bianca sembra preferire la via diplomatica, riducendo i timori di un’escalation militare imminente nel Golfo Persico.

 

Materie Prime

Materia PrimaValore AttualeVariazione 24hVariazione Annuale
Oro (Gold)$4.861,61+1,74%+70,02%
Petrolio WTI$64,13+1,32%-9,64%
Petrolio Brent$68,40+1,25%-8,39%
Gas Naturale$3,47-1,13%+5,34%
Argento$83,04+7,54%N/A

Eventi macro finanziari di oggi

La giornata odierna è dominata da un singolo evento che ha il potere di cambiare la traiettoria del trimestre: il rapporto sull’occupazione USA (NFP).

L’Importanza dei Non-Farm Payrolls (NFP) Le attese sono per una creazione di posti di lavoro tra le 50.000 e le 68.000 unità. Un numero così basso (ricordiamo che in passato si viaggiava sopra i 200k) confermerebbe il raffreddamento economico.

  • Scenario “Hard Landing”: Se il dato esce sotto le 50.000 unità e la disoccupazione sale al 4,5%, scatterebbe la “Regola di Sahm”, un indicatore recessivo infallibile. In questo caso, i mercati azionari potrebbero crollare per paura della recessione, mentre i bond e l’oro volerebbero scommettendo su tagli dei tassi d’emergenza.
  • Scenario “No Landing”: Un dato sorprendentemente forte (>150k) sarebbe paradossalmente negativo per l’azionario oggi, perché cancellerebbe le speranze di un taglio dei tassi a breve, mantenendo alto il costo del capitale per le aziende indebitate.

Tabella: Maggiori Eventi Macro Finanziari (Venerdì 6 Febbraio 2026)

Orario (CET)EventoImportanzaPrevisioneDescrizione e Impatto
14:30Non-Farm Payrolls (USA)Alta50K – 68KIl dato più importante del mese. Determina la politica Fed.
14:30Tasso di Disoccupazione (USA)Alta4,4% – 4,5%Monitorato per segnali di recessione (Regola di Sahm).
14:30Salari Orari Medi (USA)Media0,3% m/mIndicatore chiave per l’inflazione salariale.
19:00Conteggio Impianti Baker HughesBassaIndicatore anticipatore della produzione petrolifera USA.
21:00Credito al Consumo (USA)Media$9,00 mldSalute finanziaria del consumatore americano.
01:00 (Sab)Discorso del Pres. TrumpAltaN/APossibili commenti su Fed, dazi o geopolitica a mercati chiusi.

Buon fine settimana e buon trading.

Report redatto venerdì 6 febbraio 2026, basato su dati di mercato in tempo reale e analisi fondamentali.