I mercati europei si muovono con estrema cautela, dovendo smaltire la pesante eredità lasciata venerdì sera da Wall Street, dove il settore tecnologico ha subìto una forte ondata di vendite. Inoltre, i dati macroeconomici odierni non hanno offerto il supporto sperato al sentiment generale.
Le aperture dei maggiori listini europei
La giornata è iniziata con il freno a mano tirato per i principali mercati europei, zavorrate dalle preoccupazioni globali:
- DAX 40: Segna un calo dello 0,17% in area 22.263 punti. L’indice tedesco, con la sua componente industriale e tecnologica, risente direttamente del calo del Nasdaq e sconta un atteggiamento difensivo in attesa di maggiore chiarezza macroeconomica.
- CAC 40: Scambia in negativo sotto la parità -0,007% in area 7.701 punti. Il listino francese vede prese di beneficio sui grandi colossi del lusso, i primi a soffrire in caso di timori legati a un rallentamento della domanda e alla riduzione della propensione al rischio degli investitori.
- FTSE 100: Gira intorno alla soglia dei 10.027 punti con un +0,60%.Il listino britannico tenta di resistere grazie ai colossi petroliferi, supportati da un greggio di nuovo in rialzo, ma subisce comunque il drag (trascinamento) negativo generale delle altre borse.
- FTSE MIB: Apre con un +0,36% a quota 43.537 punti. Piazza Affari riesce a limitare i danni grazie ai titoli legati all’energia, ma viene frenata da crolli specifici di alcune mid-cap (come BFF Bank) e dalle vendite su titoli legati alle infrastrutture.
Aggiornamento USA (S&P 500 e Nasdaq)
Il clima cauto di oggi deriva dalla chiusura molto pesante registrata venerdì negli Stati Uniti: il Dow Jones ha perso l’1,73% (a 45.167 punti) e l’S&P 500 ha ceduto l’1,67% crollando a 6.369 punti. Ad aver innescato il sell-off è stato soprattutto il Nasdaq 100, sprofondato del 2,38% in scia alle rotazioni di portafoglio che hanno colpito i giganti tech.
Per l’apertura di oggi pomeriggio, i futures indicano una partenza ancora incerta e piatta, con l’S&P 500 a -0,06% (6.408 punti) e il Nasdaq a -0,14% (23.295 punti).
Materie Prime
| Materia Prima | Valore | Variazione 24h | Variazione YTD (Inizio Anno) |
| Petrolio Brent | $107,47 $/Bbl | +2,34% | +89,25% |
| Petrolio WTI | $115,20 $/Bbl | +1,91% | +76,31% |
| Oro | 4.531,30 $/t.oz | +0,76% | +4,91% |
| Gas Naturale TTF | 53,36 €/MWh | +1,53% | +96,37% |
| Argento | 70,71 $/t.oz | +1,66% | -0,63% |
Calendario macroeconomico: i maggiori eventi di oggi
- 10:00 – Italia: Pubblicazione dell’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP) annuale relativo al mese di febbraio. Il dato attuale appena rilasciato si attesta a -2,7%, mostrando un peggioramento e una contrazione maggiore rispetto al dato precedente (-1,6%).
- 14:00 – Germania: Pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) mensile preliminare di marzo. Le stime prevedono un rialzo all’1,1%, in netta accelerazione rispetto allo 0,2% del mese precedente.
- 16:30 – Stati Uniti: Discorso del Presidente della Federal Reserve (Fed) Jerome Powell.
Focus Italia
A Piazza Affari continuano a perdere quota le Inwit (-2,6%), ormai nell’occhio del ciclone dopo la diatriba sui contratti con le compagnie telefoniche. Mps cede l’1,1% nell’attesa degli sviluppi sulla governance della banca, con la lista del cda che si trova a confrontarsi con quella in cui e’ stato candidato l’ad, Luigi Lovaglio (estromesso dalla prima).
Anche la controllata Mediobanca cede lo 0,66%. Fuori dal paniere principale Trevi e Bff non riescono a entrare i contrattazione. La prima a seguito della presentazione dei conti e del piano, la seconda dopo la notizia che Bankitalia ha nominato due commissari in temporaneo affiancamento al cda per coadiuvarlo nel rapido risanamento dell’istituto.
I Dati del mercato italiano per capitalizzazione:
- FTSE MIB (Large Cap): L’indice maggiore è a 43.537 punti, +0,36% dai livelli di ieri, sostenuto dai titoli energetici ma zavorrato dalle forti perdite di infrastrutture e farmaceutica.
- FTSE Italia Mid Cap: Indice a quota 52.793,78 punti. È il comparto in cui oggi si concentra la massima volatilità a causa dei tonfi di alcune protagoniste storiche.
- FTSE Italia Small Cap: Stabile a 32.209,24 punti. In un clima d’incertezza, le società a più bassa capitalizzazione vedono assottigliarsi i volumi di scambio.
Il caso BFF Bank: Il titolo della banca, leader nella gestione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione, è crollato di oltre il 50% venendo più volte sospeso in un’area di prezzo intorno a 1,55 euro.
Una micidiale combinazione di brutte notizie: un’ispezione della Banca d’Italia ha costretto l’istituto a effettuare accantonamenti straordinari per 95 milioni di euro nel 2025 a copertura dei rischi di credito. Questo ha portato a un drastico taglio delle prospettive di utile (guidance) per il 2025-2026 e a forti dubbi sui futuri dividendi. Ciliegina sulla torta: il Consiglio di Amministrazione ha revocato improvvisamente le deleghe all’Amministratore Delegato Massimiliano Belingheri, affidandole al nuovo DG Giuseppe Sica.



