Mercati europei in leggero rialzo, MIB sostenuto dai chip

I mercati europei aprono in tono cauto/negativo, con il sentiment ancora condizionato dall’escalation in Medio Oriente per poi riportarsi in zone verdi. Negli USA i futures dello S&P 500 e del Nasdaq segnalano moderata pressione ribassista in premarket.

Movimento apertura 

  • DAX 40: dopo un’ apertura negativa si porta sul +0.35% a 24.290 punti → generalmente tutto verde o in lieve calo al suo interno con l’eccezione di DHL che perde il 3.03%
  • CAC 40: stessa dinamica a Parigi che torna a +0,58% → tutto stabile ma l’indice viene spinto da Airbus che recupera con un +2,12%.
  • FTSE 100: Londra leggermente più debole con un+0.28% a 10.597 → tiene relativamente grazie al peso di energia, materie prime e titoli difensivi, che attenuano la caduta mentre i consumer subiscono un calo.
  • FTSE MIB: apertura volatile che poi si posizione in positivo nelle prima ora di mercato; +0,60% a 45.612 punti: banche come MPS e Mediobanca tirano in basso l’indice mentre un solido +5,75% di STMicroelectronics NV sorregge il gruppo.

USA (stato premarket)

  • S&P 500: futures in lieve calo mentre gli operatori soppesano impatto energetico e dati macro in arrivo.
  • Nasdaq: futures anch’essi in moderata flessione; tuttavia il settore tech mostra ancora momenti di resilienza sul breve.

Materie prime 

CommodityValore attuale (circa)Var. 24hVar. 1 anno 
Brent$83 /bbl+1,91%+36,23%
WTI$77.1 /bbl+2,17%+32,80%
Gold (XAU)$5.150 /oz+0.5%+77,75% 
Natural Gas (EU)49,78 €/MWh-1,12%+76,35%
Copper$5.8 /lb-0.82%+2,24%
Silver~$84 /oz+0,63%+158% 

Calendario macroeconomico

Recap degli appuntamenti di ieri: 

Gli indici PMI (Purchasing Managers’ Index, cioè Indice dei Responsabili degli Acquisti) dei servizi hanno confermato un’espansione dell’attività economica nell’area euro, con il dato complessivo salito a 51,9 punti, sopra la soglia dei 50 che separa crescita e contrazione, segnalando un miglioramento della domanda nel settore terziario, pur con ritmi ancora contenuti. 

In Italia il PMI dei servizi si è attestato attorno a 52,3, in lieve rallentamento rispetto al mese precedente ma comunque in territorio espansivo per il quindicesimo mese consecutivo, indicazione di una crescita economica stabile ma non particolarmente dinamica. 

Sul fronte del lavoro, i dati pubblicati in mattinata mostrano un rafforzamento del mercato occupazionale sia in Italia sia nell’Eurozona. In Italia, secondo l’Istat, il tasso di disoccupazione a gennaio è sceso al 5,1%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e al livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. Il numero di occupati è aumentato di circa 80 mila unità, con il tasso di occupazione salito al 62,6%, mentre la disoccupazione giovanile è scesa al 18,9%.

A livello europeo il quadro è simile: il tasso di disoccupazione dell’Eurozona è sceso al 6,1% a gennaio, dal 6,2% di dicembre, confermando una graduale riduzione della disoccupazione nell’area. Nel complesso circa 10,7 milioni di persone risultano senza lavoro nell’area euro, mentre la disoccupazione giovanile si attesta intorno al 14,8%, anch’essa in lieve calo. 

L’economia cresce lentamente con persistenti pressioni sui costi. Per i mercati, questo è moderatamente positivo per gli asset rischiosi, in quanto esclude la recessione europea, ma le pressioni inflazionistiche nei costi aziendali potrebbero indurre la BCE a una politica monetaria prudente. Per gli investitori (non consiglio finanziario) significa quindi un contesto di crescita lenta ma resiliente, con attenzione particolare ai settori più sensibili ai tassi di interesse e all’andamento dei prezzi.

Gli indici PMI dei servizi in Eurozona, saliti a 51,9, confermano una moderata espansione economica. In Italia, il PMI servizi a 52,3 rallenta leggermente ma resta in crescita.

Il mercato del lavoro si rafforza: in Italia, a gennaio, la disoccupazione è scesa al 5,1% (minimo storico dal 2004) con un aumento di 80 mila occupati e il tasso di occupazione al 62,6%. Nell’Eurozona, la disoccupazione è calata al 6,1%.

L’economia mostra una crescita lenta ma resiliente. Questo scenario è moderatamente positivo per gli asset rischiosi (escludendo la recessione europea), ma le persistenti pressioni inflazionistiche nei costi suggeriscono prudenza alla BCE. Per gli investitori, il contesto è di crescita lenta e resiliente, con attenzione ai settori sensibili a tassi e prezzi.

Eventi macro-finanziari da seguire oggi

  • 10:00 | EUR (Italia): Vendite al dettaglio italiane (Men) (Gennaio):le vendite al dettaglio italiane crescono dello 0,6% su base mensile, ben oltre le attese di -0,1% e in forte recupero rispetto al -0,7% di dicembre, segnale di una ripresa dei consumi all’inizio del 2026.
  • 10:00 | EUR (Italia): Vendite al dettaglio italiane (Ann) (Gennaio): su base annua le vendite salgono al +2,3%, accelerando rispetto al +1,1% precedente, un dato che indica un rafforzamento della domanda interna e una maggiore resilienza dei consumi delle famiglie italiane.
  • 14:30 | USD (Stati Uniti): Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione
    • Previsione: 215K
    • Precedente: 212K
  • 18:00 | EUR (Unione Europea): Discorso della Presidente della BCE Lagarde

Mercati europei: titolo da tenere d’occhio: STMicroelectronics  

è una multinazionale europea dei semiconduttori con sede operativa a Ginevra e registrata nei Paesi Bassi, nata nel 1987 dalla fusione tra l’italiana SGS Microelettronica e la francese Thomson Semiconductors. Oggi è uno dei principali produttori di chip in Europa e progetta e realizza componenti come microcontrollori, sensori MEMS, semiconduttori di potenza e circuiti integrati utilizzati in numerosi settori: automotive (sistemi per veicoli elettrici e ADAS), elettronica di consumo, industria, Internet of Things e infrastrutture digitali. L’azienda conta quasi 50.000 dipendenti nel mondo e rappresenta uno dei pilastri europei della filiera dei semiconduttori, con ricavi miliardari e una forte presenza nella transizione verso mobilità elettrica, automazione industriale e tecnologie AI edge.

Il titolo STMicroelectronics oggi ha un forte rialzo in Borsa, con guadagni intorno al +5,7%, sostenuto da una combinazione di fattori industriali e di sentiment sul settore. In particolare, la società ha annunciato il lancio della nuova famiglia di microcontrollori STM32C5, chip progettati per dispositivi smart e industriali – come sensori intelligenti, termostati e sistemi IoT con prezzi competitivi e maggiore sicurezza integrata, ampliando ulteriormente la propria offerta nei segmenti ad alto volume.

A rafforzare l’interesse degli investitori contribuisce anche il contesto più ampio del comparto semiconduttori, che nelle ultime sedute mostra segnali di recupero grazie alle aspettative di crescita legate all’intelligenza artificiale, all’elettronica per auto elettriche e alle infrastrutture cloud. Inoltre, il management ha recentemente confermato una domanda in miglioramento e ordini solidi per la prima metà del 2026, con un backlog che copre gran parte dei ricavi attesi, elemento che aumenta la visibilità sui risultati futuri.