Mercati europei. Il settore finanziario rilancia i listini

Di fronte a un’inflazione nell’Eurozona che ad agosto ha accelerato al 3,3% su base annua (sospinta dalle componenti energetiche),il Consiglio Direttivo, guidato da Christine Lagarde, ha alzato i tassi di riferimento portando il tasso sui depositi al 2,50%, il tasso di rifinanziamento principale al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%.

Le proiezioni macroeconomiche dello staff della BCE dipingono un quadro complesso: l’inflazione è attesa raggiungere un picco del 3,6% nel quarto trimestre del 2026 a causa dello shock energetico, per poi rientrare gradualmente verso il target. Le stime di crescita del PIL dell’area euro sono state riviste allo 0,9% per il 2026, con un cauto ottimismo per una ripresa all’1,4% nel 2027. I rendimenti dei Bund decennali tedeschi hanno reagito portandosi ai massimi dal 2011, confermando che il mercato obbligazionario sta prezzando un regime di tassi persistentemente elevati.

In questo clima di forte incertezza, l’apertura delle borse europee mostra un tentativo di rimbalzo tecnico, sostenuto da alcune trimestrali positive e da una caccia alle occasioni sui titoli maggiormente penalizzati nelle sedute precedenti. In tutta Europa i titoli finanziari aprono in positivo.

  • FTSE MIB: +0,69% a 52.165,96 punti. L’indice italiano si conferma tra i più tonici in Europa. La struttura del listino, fortemente orientata verso i servizi finanziari e i titoli industriali/utilità, sta offrendo un ottimo supporto in questa fase di rotazione settoriale verso i titoli value. Il superamento della soglia psicologica dei 52.000 punti consolida il trend rialzista di medio termine.
  • CAC 40: +0,51%  a 8.158,15. Parigi mostra un buon recupero, sostenuto principalmente dai titoli industriali e dal comparto del lusso, che sta provando a stabilizzarsi dopo la volatilità dei mesi precedenti. 
  • FTSE 100:  +0,45% a 10.657,11. Il listino britannico beneficia direttamente della forza delle materie prime a livello globale. La forte presenza di colossi energetici e minerari (titoli commodity-heavy) all’interno dell’indice funge da eccellente copertura (hedging) contro le pressioni inflazionistiche globali di questo periodo.
  • DAX 40: +0,45% a 25.475,71. Nonostante le sfide strutturali del comparto manifatturiero tedesco, il DAX si mantiene su livelli storicamente molto elevati, guidato dalle grandi multinazionali esportatrici e dal settore automobilistico che sta registrando un rimbalzo tecnico.

Materie Prime

Materia PrimaValore AttualeVariazione Ultime 24hVariazione YTD
Oro4.343 $/t.oz+0,61%+0,58%
Petrolio Brent104,70 $/Bbl-2,72%+72,19%
Petrolio WTI100,10 $/Bbl-2,33%+74,38%
Gas TTF (EU)80,49 €/MWh-1,91%+185,82%
Argento 64,01 $/t.oz+0,75%-10,18%

Calendario Macroeconomico 

OrarioValutaEvento MacroeconomicoDato Atteso (Forecast)Dato Precedente
08:00GBPUK – Produzione Industriale (Annuale) (Luglio)0,2%-0,2%
08:00GBPUK – Bilancia Commerciale Beni (Luglio)-22,6 Mld £-23,01 Mld £
14:30USDUSA – Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) (Annuale)3,4%3,4%
14:30USDUSA – CPI Core (esclusi alimentari ed energia) (Annuale)2,4%2,5%
14:30USDUSA – Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) (Mensile)0,4%0,1%
16:00USDUSA – Fiducia dei Consumatori Univ. Michigan (Settembre)51,0 – 51,755,2
16:00USDUSA – Aspettative d’inflazione a 1 anno (Michigan)4,0%4,2%
16:00USDUSA – Aspettative d’inflazione a 5 anni (Michigan)3,3%3,3%

Focus Italia

Il FTSE MIB registra una seduta positiva, trainata in gran parte dal settore finanziario e da alcuni titoli industriali, mentre i comparti energetico e delle utilities mostrano maggiore debolezza.

  • Finanza e Banche: Il settore finanziario è il motore trainante della mattinata. Spiccano le ottime performance di Intesa Sanpaolo (ISP) a +1,46% e UniCredit (UCG) a +0,76%. Forti rialzi si registrano anche per Banca Mediolanum (BMED) a +1,25% e Fineco (FBK) a +1,22%. Questo slancio conferma come gli istituti di credito stiano capitalizzando l’aumento dei tassi d’interesse confermato ieri dalla Banca Centrale Europea, che favorisce l’espansione dei margini di interesse.
  • Tecnologia, Industria e Difesa: Prysmian (PRY) si distingue con un solido +1,21%, un movimento che rispecchia la forte domanda istituzionale e il completamento con successo del suo recente aumento di capitale da 850 milioni di euro. Molto bene anche STMicroelectronics (STMMI) a +1,38% e Tenaris (TEN) a +1,31%. Leonardo (LDO), nel settore difesa, mantiene il segno più (+0,52%).
  • Energia e Utilities: L’indice è in parte trattenuto dai colossi dell’energia e delle infrastrutture elettriche. ENI è tra i titoli peggiori della mappa e segna un -0,73%, mentre Enel (ENEL) cede lo 0,29%. Le altre utilities come Snam (SRG) a +0,80% e Italgas (IG) a +0,60% riescono invece a viaggiare in territorio positivo.
  • Telecomunicazioni, Poste e Lusso: Telecom Italia (TIT) sale dello 0,87% e Poste Italiane (PST) guadagna lo 0,55%; entrambi i titoli rimangono sotto stretta osservazione per via della chiusura dell’OPAS prevista per oggi. Nel comparto del lusso, Moncler (MONC) mostra una buona resilienza registrando un rialzo dell’1,19%.