(Rfg) Oggi i mercati tirano un gigantesco sospiro di sollievo. La notizia del giorno, che sta scatenando un fortissimo rally su tutti i listini mondiali, è l’accordo raggiunto nella notte per un cessate il fuoco temporaneo di due settimane tra Stati Uniti, Iran e Israele. Il compromesso, mediato dal Pakistan, allontana lo spettro di un bombardamento americano imminente e prevede un “passaggio sicuro” delle petroliere nello Stretto di Hormuz. Questo l’andamento dei listini europei. DAX 40: Vola in avvio registrando un eccezionale +4,46% sfiorando quota 24.000 punti. L’industria tedesca, fortemente penalizzata nelle scorse settimane dai rincari energetici, festeggia a piene mani il crollo del prezzo del gas e del petrolio. CAC 40: Segna un formidabile +3,81%. I grandi gruppi industriali e del lusso transalpini rimbalzano prepotentemente, rassicurati dalla prospettiva di una normalizzazione del commercio globale. FTSE 100: Sale del +2,50% a quota 10.620 punti. Pur partecipando ai forti rialzi, la piazza britannica corre un po’ meno delle altre perché zavorrata dai pesanti cali dei suoi giganti petroliferi (come Shell e BP), colpiti dal tonfo del greggio odierno. FTSE MIB: Ottima performance con un +3,35% intorno ai 46.926 punti. Il listino italiano è spinto dagli acquisti massicci sul comparto bancario (con colossi come UniCredit in forte rialzo) e dalla generale distensione del rischio percepito, che fa respirare anche lo spread. Quanto agli Stati Uniti, ieri sera, in attesa della risoluzione diplomatica, l’S&P 500 ha chiuso stabile a 6.616,85 punti (+0,08%), mentre il Nasdaq 100 ha limato le posizioni. Questa mattina, tuttavia, i futures statunitensi sono in netto balzo, anticipando un’apertura esplosiva a Wall Street per festeggiare il cessate il fuoco.
Materie Prime
La riapertura dello Stretto di Hormuz ha letteralmente sgonfiato la bolla speculativa sul comparto energetico, provocando un tonfo a doppia cifra per petrolio e gas.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione Ultime 24h | Variazione Ultimo Anno (YoY) |
| Oro | 4.800 $/ oz | + 1,92% | + 55,47% |
| Petrolio Brent | 94,18 $/bbl | – 13,73% | + 44,12% |
| Petrolio WTI | 94,98 $/bbl | – 15,84% | + 52,60% |
| Gas Naturale (TTF) | 45,53 €/MWh | – 14,70% | – 35,74% |
| Argento | 77,10 $/oz | + 5,72% | + 149,29% |
Calendario Macroeconomico
- 16:30 – Stati Uniti: Pubblicazione dei dati sulle Scorte di petrolio greggio. Il dato appena rilasciato mostra un calo delle scorte pari a -1,000M (un milione di barili), segnando una netta contrazione rispetto al dato precedente che registrava invece un accumulo di 5,451M. L’evento è classificato ad alto impatto (3 stelle) e può portare volatilità sul mercato energetico.
- 20:00 – Stati Uniti: Pubblicazione dei Verbali di riunione del FOMC (Federal Open Market Committee della Federal Reserve). Si tratta di un evento ad alta rilevanza (3 stelle), molto atteso dagli investitori in quanto i verbali forniranno dettagli cruciali sulle future decisioni in merito ai tassi di interesse americani.
Focus Italia: Unicredit, Stellantis e Buzzi guidano la rincorsa

A Piazza Affari regna un clima di grande festa, con gli investitori che si fiondano a riacquistare i titoli ingiustamente penalizzati durante l’ultimo mese di vendite da panico. A guidare la carica sono banche e grandi industrie, mentre arretrano fisiologicamente i titoli legati al petrolio. Sul Ftse Mib di Milano, tra i pochi titoli in calo ci sono così Eni (-7%), Tenaris (-3,7%) e Saipem (-1,8%). Per il resto, il listino è quasi completamente in verde e vede in testa Unicredit (+8%) nel grafico qui sopra, Stellantis (+7,12%) e Buzzi (+7%).



