Mercati: il DL Bollette colpisce le utility italiane

High voltage tower isolated on sky,blue toned.

L’Europa si muove verso l’alto. Gli investitori reagiscono ai primi dati macro, tra cui il forte e inatteso balzo delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna e il calo dei prezzi alla produzione in Germania (-3% annuo, spinto dal crollo dell’energia). Queste le aperture in Europa: DAX 40: il listino tedesco apre in positivo nonostante i report negativi, +0,38% a 25.139 punti nelle prime ore di scambio. CAC 40: Parigi sale spedito sul +0,86% a 8.471 punti ma la volatilità resta alta. FTSE 100: il mercato londinese cavalca l’onda del  +1,8% mensile delle vendite al dettaglio, +0,53% a 10.683 punti. Milano è tra le piazze più positive d’Europa stamattina, sostenuta dalle eccellenti trimestrali del comparto finanziario, ma con dinamiche molto diverse a seconda della capitalizzazione: FTSE MIB (Large Cap): +1,06% a 46.278 punti. Trainato dai giganti finanziari. FTSE Italia Mid Cap: +0,68% a 59.789 punti. In lieve recupero dopo le incertezze dei giorni scorsi. FTSE Italia Small Cap: +0,61% a 35.949 punti. Il listino delle piccole imprese mostra una discreta vivacità, attirando flussi speculativi.

Trend dal Mercato Italiano

Stellantis: Continua il periodo nero per il gruppo automotive, che cede un ulteriore -4,21% , appesantito dalle prospettive cupe per il mercato auto europeo e dai timori legati ai dazi USA.

A2A e Enel: La seduta di ieri è stata da dimenticare per il comparto utility a Piazza Affari, con un nuovo e deciso crollo che colpisce in particolare Enel e A2A. La prima registrò un arretramento del 3%, scivolando poco sopra quota 9 euro, mentre la seconda lasciò sul terreno il 3,2%, portandosi a 2,37 euro.  Con il calo di ieri, A2A porta il passivo mensile al 5%, mentre Enel segna un arretramento del 4,25% su base mensile. Il mercato sta progressivamente riducendo l’esposizione sul comparto, temendo un cambiamento strutturale nel quadro normativo e nei meccanismi di formazione dei prezzi dell’energia. Il crollo di A2A e Enel si inserisce, quindi, in una dinamica di revisione delle aspettative, più che in un semplice episodio speculativo.

Alla base del crollo c’è l’approvazione del nuovo Decreto Energia, noto come DL Bollette. Tra le disposizioni più discusse figura l’aumento del 2% dell’Irap per gli operatori del settore per gli esercizi 2026 e 2027. Il decreto conferma anche la volontà del governo di intervenire sul funzionamento del mercato elettrico, con l’obiettivo di separare almeno in parte i prezzi finali dell’energia elettrica dall’andamento dei costi dei diritti di emissione di CO2. Questa prospettiva di revisione del meccanismo di pricing alimenta incertezza e spinge gli investitori a ricalibrare le valutazioni del settore.Il crollo delle azioni Enel e A2A riflette anche il timore che un eventuale intervento sui meccanismi di mercato possano tradursi in una riduzione dei prezzi all’ingrosso dell’energia, si stima un possibile calo del PUN nell’ordine di 25-30 euro per megawattora, con conseguente compressione dei margini per le società.

I due titoli aprono comunque la giornata in positivo: Enel sale del 1,68% e A2A del 1,30%

Wall Street: Tech in pausa di riflessione

Ieri l’America ha chiuso in rosso, trascinata al ribasso dal settore tecnologico. I timori che l’Intelligenza Artificiale possa erodere i margini delle aziende di software tradizionali continuano a pesare.

  • Chiusura di Ieri (19 Febbraio):
    • S&P 500: 6.861,89 (-0,28%).
    • Nasdaq Composite: 22.682,73 (-0,31%).
    • Dow Jones: 49.395,16 (-0,54%).

Futures Oggi: Questa mattina i futures indicano un tentativo di rimbalzo: i contratti sull’S&P 500 segnano un +0,32% e quelli sul Nasdaq 100 un +0,36%. Gli investitori si stanno posizionando in attesa del dato cruciale sull’inflazione (PCE) in arrivo questo pomeriggio.

Materie Prime

Materia PrimaValore AttualeVariazione 24hVariazione 1 AnnoTrend / Insight
Oro (Spot)$5.026,18+0,60%+71,18%Si consolida sopra i 5.000$. Acquisti strutturali delle Banche Centrali.
Argento$78,91+0,41%~ +137%L’argento mantiene guadagni monstre su base annua.
Petrolio Brent$72,19+0,42%-3,01%Prezzi bloccati tra surplus di offerta USA e tensioni in Medio Oriente.
Petrolio WTI$66,86+0,69%-5,03%Segue a ruota il benchmark europeo.
Gas Naturale$2,97-0,20%-27,99%Scorte elevate continuano a deprimere i prezzi (-28% in un anno).

Agenda Macro: la giornata del PCE

Orario (CET)EventoImportanzaConsensus / Attese
08:00 (Fatto)Vendite Dettaglio (UK)AltaSorpresa fortissima: +1,8% m/m contro il +0,2% atteso.
08:00 (Fatto)Prezzi Produzione PPI (GER)Media-0,6% mensile, continua la disinflazione industriale.
10:00PMI Flash Manifattura e Servizi (Eurozona)AltaIndici HCOB cruciali per capire se l’economia europea è in ripresa.
14:30Indice Core PCE (USA)AltissimaAtteso a +0,3% m/m. È la misura di inflazione preferita dalla FED. Se sale più del previsto, i tassi resteranno alti a lungo.
Domani 11:30Discorso F. Panetta (Banca d’Italia)AltaIntervento atteso all’ASSIOM FOREX per indicazioni sulle prospettive delle banche italiane.