Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno avviato le contrattazioni di venerdì 13 marzo in deciso territorio negativo, riflettendo la debolezza asiatica e la chiusura negativa di Wall Street. Ieri la nuova guida suprema, Mojtaba Khamenei ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, mentre gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente l’acquisto del petrolio russo in transito.
- FTSE MIB: Avvio in territorio negativo con vendite concentrate sul comparto bancario (Mediobanca -1,95%, Intesa Sanpaolo -1,78%, Banco BPM -1,97%) e pressione sui titoli industriali come Prysmian (-2,20%) per poi risalire nel corso della mattina a – 0,55% sui 44.218 punti.
- DAX 40: Il listino tedesco soffre per l’aumento dei costi energetici che penalizza la manifattura pesante e per il dato sui prezzi all’ingrosso in crescita dell’1,2% su base annua e scivola dello 0,94%.
- CAC 40: Indice sotto pressione a causa dell’incertezza sui dazi globali e dei dati sull’inflazione armonizzata interna (attesa all’1,1% annuo), Parigi cala dell 1,11% a 7.895 punti.
- FTSE 100: Mostra debolezza risentendo dei timori sulla bilancia commerciale e sui dati negativi del PIL di Gennaio. Apre la giornata col -0,43%.
L’andamento delle materie prime
| Materia Prima | Valore (USD/Unità) | Variazione 24h | Variazione 1 Anno |
| Oro (Spot) | 5.090 USD | +0,21% | +70,68% |
| Petrolio Brent | 101,21 USD | +0,80% | +43,42% |
| Gas TTF | 50,86 €/MWh | +0,05% | +21,00% |
| Argento | 82,75 USD | -1,27% | +145,13% |
Calendario Macroeconomico
USA – richieste iniziali sussidi di disoccupazione
Negli Stati Uniti, il numero di lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito di 1.000 unità, portando il totale a 213.000 nella settimana terminata il 7 marzo, secondo i dati del Dipartimento del Lavoro. Questo dato supera le aspettative degli analisti, che si aspettavano un totale di 215.000 richieste.
Il numero complessivo di lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione, riferito alla settimana terminata il 28 febbraio, è sceso di 21.000 unità, arrivando a 1.850.000. Questo calo rappresenta un miglioramento significativo rispetto al picco di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali registrato nel pieno della pandemia di coronavirus.
Eventi di oggi

Il dato delle 8:00 da Londra ha rilevato che l’economia britannica non ha mostrato crescita a gennaio, deludendo le aspettative mentre i dati ufficiali hanno rivelato una stagnazione durante il mese. L’Office for National Statistics ha riferito che il prodotto interno lordo è rimasto invariato allo 0,0% su base mensile a gennaio, mancando l’aumento previsto dello 0,2%.
Come sta andando Piazza Affari
Tra i principali titoli milanesi, il settore petrolifero continua a essere sostenuto dal greggio su quota 100 dollari al barile, mentre le misure allo studio dei paesi occidentali per arginare l’aumento dei prezzi (ieri l’amministrazione americana ha concesso ‘un’autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare’) non bastano ad alleviare le preoccupazioni legate al blocco dello stretto di Hormuz, ribadito ieri sera da Mojataba Kamenei nella prima comunicazione ufficiale al Paese.

Saipem sale cosi’ dell’1,89% e l’Eni dell’1,15% (nel grafico qui sopra). Sopra la parita’ anche Nexi (+0,91%) e Inwit (+0,58%), con Leonardo che si difende a +0,91% dopo il buon rialzo della vigilia seguito ai conti e all’aggiornamento del piano. Vendite invece su Prysmian (-3,16%), Tim (-2,54%) e le banche, con Mediobanca a -2,33% e Mps a -2,03%.
Sale molto lo spread, raggiungendo +82 punti base, con un deciso aumento di 5 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,79%.



