Mercati, partenza positiva attendendo Edison, Tenaris e Brunello Cucinelli

Le borse del Vecchio Continente hanno inaugurato la seduta odierna con un tono decisamente positivo, sfidando la chiusura incerta dei futures statunitensi e l’assenza di liquidità dai mercati asiatici, in gran parte chiusi per le festività del Capodanno Lunare Questa resilienza è sintomatica di una rotazione dei flussi di capitale globale, che sembrano premiare le valutazioni più contenute e i rendimenti da dividendo (dividend yield) dei listini europei rispetto ai multipli espansi della tecnologia americana.

FTSE MIB (Milano) : L’indice principale di Piazza Affari si conferma uno dei più tonici del panorama continentale. Il FTSE MIB ha aperto a 45.295,41 punti, accelerando rapidamente nelle prime fasi di contrattazione fino a toccare un massimo intraday di 45.799,31. A metà mattina  l’indice segna un progresso del +0,96%, scambiando in area 46.190.  La forza relativa di Milano è amplificata dalla tenuta dei titoli energetici (Eni, Saipem) nonostante il petrolio debole, e dal rimbalzo delle utilities come Enel e A2A, considerate “bond proxy” (sostituti delle obbligazioni) ideali in un contesto di incertezza sui tassi. DAX 40 (Francoforte): Il listino tedesco mostra una performance robusta, con un rialzo dello +0,69% che porta l’indice a 25.170 punti. Nonostante le note difficoltà del settore manifatturiero tedesco e la crisi del modello di export verso la Cina, il DAX sta beneficiando di un repricing delle aspettative. Investitori istituzionali stanno scommettendo su una ripresa ciclica europea nel secondo semestre del 2026. Inoltre, componenti chiave come SAP (software gestionale) stanno tenendo meglio rispetto ai colleghi americani, grazie a modelli di business più radicati nell’industria tradizionale. CAC 40 (Parigi): L’indice francese registra un progresso del +0,39%, attestandosi a 8.394 punti. La performance è trainata dai giganti del lusso (LVMH, Hermes, Kering). Tuttavia, la prudenza rimane d’obbligo: il CAC 40 è l’indice più esposto al rallentamento dei consumi discrezionali globali. FTSE 100 (Londra): Il listino britannico è protagonista di una delle migliori performance relative, con un guadagno dello +0,87% a quota 10.648.

La vera notizia del giorno arriva dall’Office for National Statistics (ONS) britannico. L’inflazione CPI (Consumer Price Index) di gennaio 2026 è scesa al 3,0% su base annua, in netto calo rispetto al 3,4% di dicembre. Questo dato, inferiore alle attese, ha innescato un deprezzamento immediato della Sterlina (GBP). Essendo il FTSE 100 composto in larga parte da multinazionali che generano ricavi in dollari o euro (minerari, energetici, farmaceutici), la debolezza della sterlina aumenta il valore contabile dei loro utili rimpatriati. Inoltre, il calo dell’inflazione alimenta le scommesse su un taglio dei tassi da parte della Bank of England, stimolando il settore immobiliare (homebuilders) e retail.

Mentre l’Europa festeggia, gli Stati Uniti attraversano una fase di introspezione. La sessione di ieri e i futures di oggi mostrano un mercato diviso. S&P 500: Ha chiuso quasi invariato a 6.843,22 (+0,10%), mostrando indecisione. I futures odierni indicano una timida ripresa (+0,18% a 6.855,60). Nasdaq 100: Ha sottoperformato, chiudendo in calo dello -0,13% a 24.701,60. I futures continuano a mostrare debolezza (-0,2% nelle contrattazioni notturne).

Focus sul mercato italiano

Il mercato italiano offre oggi uno spaccato perfetto di queste dinamiche globali, con una netta separazione tra i titoli “Value” (che salgono) e i titoli “Growth/Tech” (che scendono).

FTSE MIB (Large Cap) – Il Rifugio Sicuro

Come anticipato, il listino principale guida i rialzi (+0,76%). Gli investitori istituzionali stanno privilegiando la liquidità e i dividendi certi delle Blue Chip italiane. Titoli in Evidenza: Inwit (+5,16%): Balzo impressionante per il gestore delle torri di telecomunicazione. In un mondo incerto sul software, l’hardware infrastrutturale (“acciaio e cemento”) è visto come un porto sicuro, con contratti legati all’inflazione.Comparto Bancario (UniCredit, Intesa): Continua a beneficiare dello spread BTP-Bund sotto controllo e di una redditività che sorprende in positivo. Per le Utilities (Enel, A2A): A2A in particolare mostrava attesa in avvio ma il settore è ben comprato.

FTSE Italia Mid Cap – Consolidamento

L’indice delle medie imprese mostra una variazione minima (+0,05% a 59.188,36). Questo segmento è in fase di attesa. Molte Mid Cap sono esportatrici industriali di nicchia; l’assenza di direzione chiara suggerisce che gli investitori attendono conferme sulla ripresa degli ordini industriali globali prima di incrementare l’esposizione. Da segnalare l’interesse su Maire Tecnimont (Nextchem) per nuovi contratti di licensing in Cina, che conferma l’eccellenza tecnologica italiana nella transizione energetica.

FTSE Italia Small Cap – Vivacità Selettiva

Le piccole capitalizzazioni segnano un rialzo dello +0,28% a 35.818,32. Nonostante la minore liquidità, le Small Cap stanno beneficiando dei flussi legati ai PIR (Piani Individuali di Risparmio). L’indice FTSE Italia PIR PMI All segna un +0,07%. In evidenza TSI (sussidiaria di Somec) ha ottenuto una commessa da 41 milioni di euro, dimostrando come le small cap con fondamentali solidi e ordini reali continuino a performare indipendentemente dal sentiment macro.

Focus Corporate e Trimestrali

La giornata è ricca di appuntamenti societari che stanno muovendo i prezzi.

  • Edison R (Transizione Energetica):
    Il titolo è al centro dell’attenzione dopo la pubblicazione dei risultati 2025. Sebbene l’utile netto sia sceso a 240 milioni (da 403 milioni), il mercato apprezza la qualità della trasformazione industriale. Gli investimenti: Cresciuti del 19% a 1,5 miliardi, con un focus quasi totale sulle rinnovabili (+90% investimenti green). Quanto al debito: La posizione finanziaria è positiva (credito di 219 milioni), un’anomalia virtuosa per una utility che garantisce potenza di fuoco per future acquisizioni o dividendi. Il mercato legge questi numeri non come debolezza, ma come investimento strategico per il futuro.
  • Brunello Cucinelli (Lusso): Il titolo cede l’1,27%. Oggi il CdA approva il bilancio 2025. Nonostante ricavi preliminari ottimi (+10,1%), il titolo sconta il “sell on news” e i timori generali sul lusso, amplificati dalla chiusura dei mercati cinesi che lascia gli investitori privi di riferimenti sulla domanda asiatica attuale.
  • Tenaris (Energia/Industria): Grande attesa per i risultati Q4 che verranno rilasciati a mercati chiusi. Il titolo è stabile in attesa della conference call di domani (19 febbraio). Gli analisti cercheranno conferme sulla tenuta della domanda di tubi per l’esplorazione petrolifera in un contesto di prezzi del greggio deboli.

 Materie Prime: Segnali di Allarme e Beni Rifugio

Materia PrimaValore AttualeVariazione 24hVariazione 1 Anno (YoY)
Oro (Gold)$4.924,71 /oz+0,93%+67,76%
Argento (Silver)$75,84 /oz+3,13%+131,91%
Petrolio Brent$67,85 /barile+0,63%-10,78%
Petrolio WTI$62,73 /barile+0,64%-12,99%
Gas Naturale$3,007 /MMBtu-0,79%-29,74%

Calendario Macroeconomico

  • Ore 14:30 (CET): Empire State Manufacturing Index (USA). Atteso a 8,5 punti (precedente 7,7).
    • Un dato superiore alle attese mostrerebbe che l’industria USA resiste, complicando i piani di taglio tassi della Fed. Un dato debole alimenterebbe la narrativa recessiva ma sosterrebbe le speranze di liquidità.
  • Sera (CET): Verbali del FOMC (Fed Minutes).
    • Gli investitori analizzeranno le minute della Federal Reserve per capire quanto il comitato sia preoccupato per l’inflazione “sticky” (vischiosa) rispetto alla debolezza del mercato del lavoro. Ogni accenno a rischi occupazionali sarà letto come dovish (favorevole ai tassi bassi).
  • Interventi Fed (Barr, Daly): Previsti tra le 17:45 e le 19:30. Saranno cruciali per confermare o smentire le aspettative di mercato create dai dati macro.