Mercati, Piazza Affari corre coi ttoli bancari. Farmaceutica e automotive in crisi

Le principali borse europee hanno inaugurato la settimana con un bias misto-positivo, riflettendo un braccio di ferro tra la performance stellare del settore finanziario e la zavorra rappresentata dai comparti farmaceutico e industriale. In prima linea troviamo Piazza Affari. Il FTSE MIB di Milano si conferma il protagonista indiscusso della mattinata, sovraperformando i listini continentali, indicano un’apertura in deciso rialzo, con un guadagno che si attesta intorno all’1,13%, estendendo i progressi della sessione precedente.

Il FTSE 100 di Londra si muove in territorio di record. Sostenuto da una fervente attività di fusioni e acquisizioni nel settore del wealth management e dalla debolezza della Sterlina, che favorisce le multinazionali esportatrici, l’indice britannico ha aperto in rialzo, guadagnando tra lo 0,2% e lo 0,85% nelle prime contrattazioni, per oscillare intorno alla soglia psicologica e tecnica dei 10.400 punti. A Parigi, il CAC 40 mostra guadagni moderati, con un rialzo dello 0,027%. Il DAX 40 tedesco mostra un lieve guadagno dello 0,36%

Focus settoriale: Il rinascimento bancario

La storia più significativa che guida il FTSE MIB e il più ampio indice Euro Stoxx Banks è senza dubbio la rinascita dei grandi istituti di credito europei, con l’Italia in prima fila. UniCredit SpA (BIT: CRDI) ha offerto al mercato una lezione magistrale di efficienza operativa e generazione di valore. La banca ha riportato un utile annuale record di 10,6 miliardi di euro per il 2025, segnando un incremento del 14% su base annua. È fondamentale notare che questo risultato non è meramente una funzione passiva dei tassi di interesse elevati; riflette piuttosto il successo della profonda ristrutturazione guidata dal CEO Andrea Orcel, che ha snellito la struttura dei costi e ottimizzato l’allocazione del capitale.

Le prospettive future delineate dall’istituto sono altrettanto ambiziose. La banca ha fissato un target di 13 miliardi di euro di utile netto entro il 2028. Ancora più rilevante per gli azionisti è la promessa di 30 miliardi di euro in distribuzioni (dividendi e buyback) nell’arco di tre anni. Questa politica di remunerazione sta agendo come un potente magnete per il capitale istituzionale, spingendo il titolo in rialzo di oltre il 5% all’apertura.

Le implicazioni strategiche di questi numeri vanno oltre i confini italiani. L’uso aggressivo della liquidità in eccesso da parte di UniCredit per costruire partecipazioni strategiche nella tedesca Commerzbank e nella greca Alpha Bank segnala l’inizio di una nuova era di consolidamento bancario pan-europeo, questa volta guidato dai capitali del Sud Europa. Questo inverte una tendenza decennale che vedeva le banche del Nord Europa come predatori naturali e quelle del Sud come prede, ridisegnando la mappa del potere finanziario continentale.

Nel Regno Unito, il tema del consolidamento prosegue con NatWest Group, che ha concordato l’acquisizione del gestore patrimoniale Evelyn Partners in un accordo valutato 2,7 miliardi di sterline. Questa mossa è indicativa di un trend più ampio in cui i prestatori tradizionali cercano disperatamente di assicurarsi flussi di reddito basati sulle commissioni (wealth management) per compensare l’eventuale, futuro calo del margine di interesse netto quando le banche centrali inizieranno a normalizzare i tassi.

Le zavorre: farmaceutica e auto in crisi

A contrastare l’euforia finanziaria vi è il peso specifico di alcuni giganti industriali in difficoltà. Il caso più eclatante è quello di Novo Nordisk, quotata a Copenhagen. Il gigante farmaceutico danese, che negli ultimi tre anni è stato probabilmente il titolo più importante d’Europa per capitalizzazione di mercato grazie al successo dei suoi farmaci per l’obesità, ha emesso un warning riguardante il calo delle vendite e dei profitti. Le azioni hanno subito un crollo verticale, con alcune rilevazioni che indicano una perdita del 17%. Questo singolo movimento cancella miliardi di euro di capitalizzazione dal mercato europeo e serve come un severo richiamo alla realtà sulle valutazioni elevate assegnate al tema dei farmaci GLP-1, suggerendo che la crescita infinita prezzata dal mercato potrebbe aver incontrato un ostacolo strutturale.

Parallelamente, Stellantis continua a soffrire dopo l’annuncio del suo “business reset”. Il titolo ha recentemente toccato i minimi dal 2020, crollando del 25% dopo aver previsto perdite operative per 19-21 miliardi di euro nel secondo semestre del 2025 e aver sospeso il dividendo. Questo crollo non è un evento isolato ma riflette le severe sfide strutturali che l’intero settore automobilistico europeo deve affrontare: una concorrenza cinese feroce e tecnologicamente avanzata, una transizione verso l’elettrico disordinata e costosa, e livelli di inventario che stanno erodendo i margini.

Mercato USA

Per comprendere appieno l’apertura europea di questo lunedì, è indispensabile contestualizzare la storica sessione avvenuta negli Stati Uniti venerdì 6 febbraio 2026. L’impatto psicologico del superamento della soglia dei 50.000 punti da parte del Dow Jones Industrial Average non può essere sottovalutato. I listini statunitensi hanno chiuso la settimana con performance stellari, che hanno agito da propulsore per il sentiment globale:

  • Dow Jones: Ha chiuso a 50.115,67 punti (+2,47%), guadagnando oltre 1.200 punti in una singola seduta.
  • S&P 500: È salito a 6.932,30 punti (+1,97%).
  • Nasdaq Composite: Ha toccato i 22.540,59 punti (+2,18%).

Tabella Dati Materie Prime

Materia PrimaValore Attuale (ca.)Variazione (24h)Variazione (1 Anno)
Oro$5.029,65+1,23%+72,39%
Argento$79,98+4,23%+70,09%
Brent Crude$67,36-1,01%-11,12%
WTI Crude$62,94-0,96%-13,08%
Gas Naturale$3,21-6,14%-6,78%
Rame$5,86+0,01%N/A
La politica monetaria rimane il driver primario dei prezzi degli asset. Oggi vedremo interventi di alto profilo: Christine Lagarde (Presidente BCE): Parlerà al Parlamento Europeo. I mercati analizzeranno le sue parole alla ricerca di qualsiasi deviazione dal copione “data-dependent”. Con l’inflazione che si stabilizza, la pressione sulla BCE sta aumentando affinché acceleri i tagli dei tassi per salvare la base industriale tedesca. Speaker della Fed (Waller & Bostic): Oltreoceano, sono previsti gli interventi dei Governatori Christopher Waller e Raphael Bostic. Dati i forti dati sul lavoro USA, qualsiasi spinta “hawkish” (falco) contro le aspettative di mercato per i tagli dei tassi potrebbe smorzare il rally azionario. Bostic, in particolare, è noto per le sue opinioni candide sull’inflazione “appiccicosa”.

 Programma Eventi

Ora (CET/EST)EventoRegioneImportanzaInsight / Aspettativa
RilasciatoSentix Investor ConfidenceEurozonaAltaAttuale: -1,8 (Prec: -6,2). Il sentiment migliorato suggerisce un fondo nei rischi recessivi UE.
GiornataDiscorso Pres. Lagarde (BCE)UEAltaAl Parlamento Europeo. Focus su commenti relativi ai “germogli verdi” vs debolezza tedesca.
19:30 CETDiscorso Gov. Waller (Fed)USAMediaPotenziale reset delle aspettative sul percorso dei tassi Fed dopo i forti dati NFP.
21:15 CETDiscorso Pres. Bostic (Fed)USAMediaCercare commenti sul “tasso neutrale” e sulla rigidità del mercato del lavoro.
Post-MercatoUtili SocietariUSA/UEMediaChegg, Simon Property Group (USA). Focus utili europei rimane sulle banche.