(rfg) I mercati europei aprono la seduta con un cauto ottimismo, trovando un po’ di respiro dopo le forti tensioni dei giorni scorsi. Il motivo principale è la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di posticipare di 5 giorni i minacciati attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando colloqui “produttivi” (sebbene l’Iran abbia smentito tali trattative, accusando Washington di voler solo calmare la volatilità dei mercati). Lo Stretto di Hormuz rimane comunque un punto critico, con le navi cargo che evitano ancora la rotta per timori di sicurezza. Il temporaneo allentamento della pressione militare ha permesso ai listini del Vecchio Continente di aprire in territorio positivo: DAX 40: Apre in rialzo dello 0,37%. L’industria tedesca, fortemente dipendente dall’energia, festeggia la pausa dell’escalation militare che allontana, almeno per ora, il rischio di blackout energetici e rincari fuori controllo del greggio; CAC 40: +0,04%. Il listino francese rimane attorno alla parità e favorisce gli acquisti sui titoli ciclici e del lusso, precedentemente penalizzati; FTSE 100: Cede lo 0,03%. Il mercato britannico segue il trend continentale, supportato anche dalla tenuta dei propri titoli legati alle materie prime; FTSE MIB: Apre titubante in territorio negativo – 0,40% a 42.906 punti accodandosi al resto d’Europa, con gli investitori milanesi che cercano di metabolizzare la volatilità innescata dalle enormi manovre di fusione e acquisizione (M&A) interne al listino, in particolare nel settore delle telecomunicazioni.
Sguardo agli USA: Ieri Wall Street ha chiuso in netto recupero. L’S&P 500 ha guadagnato l’1,15% chiudendo a 6.581,04 punti, mentre il Nasdaq è salito dello 0,6% e il Dow Jones dello 0,9%. Il mercato americano è stato trainato dalle ottime prospettive del settore aereo (con Delta Air Lines in forte rialzo grazie all’aumento della domanda) e dal comparto tecnologico, dove spicca la partnership tra Uber e Nvidia per i veicoli a guida autonoma.
Materie Prime
La pausa “diplomatica” in Medio Oriente ha fatto rallentare la corsa folle del petrolio, mentre l’oro subisce qualche presa di profitto a favore degli asset più rischiosi.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione Ultimo Anno |
| Petrolio Brent | 101,15 $/Bbl | + 1,21% | + 30,47% |
| WTI Crude | 90,03 $/Bbl | + 2,20% | + 38,45% |
| Oro | 4.252,71 $/t.oz | – 0,01% | + 45,83% |
| Gas TTF | 55,72 €/MWh | – 1,73% | +34,18% |
| Argento | 64,07 $/t.oz | + 0,60% | + 106,42% |
Calendario Macroeconomico: I Maggiori Eventi di Oggi
La giornata odierna è dominata dalla pubblicazione degli Indici PMI (Purchasing Managers’ Index), indicatori fondamentali per capire lo stato di salute del settore manifatturiero e dei servizi.
- 10:00 Eurozona: I dati PMI ci diranno se l’economia europea sta riuscendo a espandersi (valori sopra 50) o se sta contraendosi sotto il peso dell’inflazione energetica.
- 14:45 USA: I PMI americani forniranno indizi cruciali sulla tenuta dell’economia a stelle e strisce, influenzando le prossime mosse della Federal Reserve.
- 15:00 USA: L’Indice della Fed di Richmond darà uno spaccato dell’attività manifatturiera nella regione centrale della costa est americana.
Focus Italia
Gli investitori sono in attesa anche di indicazioni sulle conseguenze economiche della guerra e dei rincari dell’energia, che potrebbero arrivare in mattinata dai Pmi nell’Eurozona e nel pomeriggio dai Pmi Usa. Passando all’azionario, gli spiragli di pace frenano i titoli della Difesa. Fincantieri (-2,49%), Avio (-2,30%) e Leonardo (-1,76%) scivolano cosi’ in coda al Ftse Mib. Sul fronte opposto, corre Inwit (+3,59%) con i nuovi rumor rilanciati da Il Sole 24 Ore su una possibile Opa di Brookfield e Ardian. Rimbalza Diasorin (+2,66%) dopo il crollo di oltre il 12% della vigilia, mentre vanno bene i petroliferi Eni (+0,9%) e Tenaris (+0,8%) in scia all’andamento del greggio.
Sabaf ed Esprinet: titoli nel mirino

Oggi i riflettori delle Mid/Small Cap sono puntati su due società in particolare. Da un lato Sabaf, grafico qui sopra, azienda leader nei componenti per elettrodomestici, che riunisce oggi il Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del bilancio 2025 e prosegue la sua operatività sul buyback (riacquisto di azioni proprie).

Dall’altro lato Esprinet, colosso della distribuzione IT, nel grafico qui sopra, che oggi è tra i protagonisti dell’Euronext Milan STAR Conference organizzata da Borsa Italiana, un evento chiave per attrarre nuovi investitori istituzionali e presentare le proprie strategie di crescita. Entrambi i titoli potrebbero registrare una volatilità interessante in base ai numeri e alle prospettive che verranno comunicate al mercato.



