(rfg) Dopo i pesanti ribassi di ieri, il Vecchio Continente apre con il segno più, cercando di stabilizzarsi. Wall Street, che ieri sera ha limitato i danni rispetto all’Europa, mostra futures moderatamente positivi. L’S&P 500 ha chiuso ieri a 6.816 punti (-0,94%) con i futures indicano un’apertura in lieve rialzo, trainata da acquisti selettivi sui titoli value. Il Nasdaq inveceha chiuso ieri a 22.516 punti (-1,02%). Il settore tech prova a ritrovare slancio, sebbene pesi ancora l’incertezza sui tassi e con il cambio euro/dollaro che scivola a 1,1614 (da 1,161 alla vigilia). Questi i movimenti dei Maggiori Listini Europei all’apertura:
- FTSE MIB: Apre intorno a 44.595 punti (+0,29%) con un cauto rimbalzo tecnico guidato dalle utilities e da alcune banche, dopo la forte ipervendita di ieri.
- DAX 40: In area 23.901 punti (+0,47%): i titoli industriali tedeschi, duramente colpiti dai timori sui costi energetici, tentano una faticosa ripresa supportati da acquisti speculativi.
- CAC 40: il listino parigino si attesta a 8.113 punti (+0,12%) spinto dal settore del lusso che respira leggermente, pur rimanendo sotto pressione per via delle incognite sui consumi globali.
- FTSE 100: Apre in leggero rialzo mai scivola con un –0,05% a 10.480 punti bloccato in un tiro alla fune tra i titoli energetici in rialzo e gli altri settori in calo, mentre gli investitori restano in attesa dei dati macroeconomici e valutano l’effetto del cambio della sterlina..

Mercati, come si muovono le materie prime
Il petrolio è il vero protagonista di queste ore, saldamente ancorato ai massimi recenti a causa dei rischi di interruzione delle forniture in Medio Oriente. L’aumento dei prezzi dell’energia (Wti +2,51% a 76,43 dollari al barile, Brent +2,5% a 83,57 e gas naturale +3,7% a 56,29 euro al megawattora) minaccia di riaccendere l’inflazione e di far deragliare un’economia europea che sta solo ora ritrovando il suo equilibrio dopo la crisi scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione Ultime 24h | Variazione Ultimo Anno |
| Petrolio Brent | 85,57 $/barile | +2,5% | +12,5% |
| Petrolio WTI | 76,43 $/barile | +2,51% | +10,8% |
| Gas Naturale (TTF) | 46,29 €/MWh | +3,5% | +38,0% |
| Oro | 5164$/oncia | +1,5% | +65,30% |
L’agenda Macro Finanziaria
Giornata densa di dati macroeconomici per l’Europa, cruciali per capire lo stato di salute dell’economia (e le prossime mosse della BCE).
- Mattinata all’insegna dei PMI: Tra le 09:45 e le 10:30 verranno rilasciati gli indici PMI sui servizi di Italia, Francia, Germania, Eurozona e Gran Bretagna.
- Lavoro e Occupazione: Alle 10:00 l’Istat pubblica i dati sui disoccupati in Italia; alle 11:00 toccherà al tasso di disoccupazione dell’intera Eurozona.
- Pil e Prezzi: Sempre alle 11:00, fari puntati sul PIL finale italiano del quarto trimestre e sull’Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) dell’Eurozona.
| Orario (CET) | Evento Macroeconomico | Paese / Area |
| 09:45 – 10:30 | Indice PMI Servizi (Finale, Febbraio) | ITA, FRA, GER, EZ, UK |
| 10:00 | Dati Occupati e Disoccupati (Gennaio) | Italia (Istat) |
| 11:00 | Tasso di Disoccupazione & Indice PPI (Gennaio) | Area Euro |
| 11:00 | Prodotto Interno Lordo (PIL) Finale T4 | Italia |
Zoom su Piazza Affari, occhi puntati su Banca MPS
Ancora in rialzo Lottomatica (+2,1% e tra le migliori del Ftse Mib), dopo lo scatto della vigilia in scia ai conti 2025 e con gli analisti positivi sulla traiettoria del gruppo. In vetta Leonardo (+2,66%), con il generale rialzo dei titoli della difesa, mentre vanno bene anche Enel (+1,58%), Ferrari e Stellantis (entrambe +1,2%) e Prysmian (+1%), con gli analisti di Citi che hanno migliorato il target price da 102 a 113 euro per azione confermando il “buy”. In coda Mediobanca (-4,7%) e Mps (-4,6%), mentre arriva l’indicazione che non ci sarà il nome di Luigi Lovaglio nella lista che verrà presentata oggi al cda di Mps che dovrà decidere sulla composizione a maggioranza qualificata. Il titolo è partito in netto ribasso (-3,7%) proprio sulla scia delle forti tensioni sulla governance. E il mercato detesta le incertezze ai vertici.



