Gli alberghi della montagna veneta continuano a crescere sulla scia dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 e fanno registrare un significativo aumento occupazionale rispetto alle vacanze invernali dello scorso anno. A certificarlo, non solo l’indagine Tecnè pubblicata da Federalberghi nazionale, che ha collocato il Veneto fra le destinazioni più frequentate dai turisti in Italia per la neve, ma anche i dati dell’osservatorio federato turismo regione Veneto H-Benchmark Federalberghi Veneto, che evidenziano come le strutture alberghiere in quota, nel periodo tra l’1 dicembre 2025 e il 27 febbraio 2026, abbiano fatto segnare un tasso di occupazione del 71,6%: una percentuale che si traduce in un +7,7% sul tasso dell’anno precedente.
Nello specifico, l’occupazione nel mese di dicembre ha toccato il 65% (+8% su dicembre 2024), con grande impulso generato dal ponte dell’Immacolata: +14% rispetto al 2024. Gennaio è stato un mese in linea, con i tassi occupazionali in perfetta parità: 67% nel 2025, la stessa identica percentuale nel 2026. Febbraio, invece, il periodo che ha mostrato la crescita più corposa per gli alberghi montani: occupazione complessiva dell’83% (+8% su febbraio 2025), con le due settimane delle Olimpiadi a fare da traino. In questo lasso di tempo il tasso occupazionale è cresciuto dell’11,7% sul 2025.
I dati positivi per il comparto alberghiero della montagna veneta però non si esauriscono qui, perché anche dai previsionali per la finestra temporale 27 febbraio – 31 marzo giungono ottimi segnali. Attualmente l’acquisito delle occupazioni ammonta al 60%, +12,8% su marzo 2025. Un incremento dovuto soprattutto alle Paralimpiadi, che hanno generato una media occupazionale dell’85% durante il periodo di svolgimento (6-15 marzo), con un picco del 91% previsto per sabato 7 marzo.

“Queste vacanze invernali” ha commentato Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto “non sono come tutte le altre. Il mondo, grazie ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina, ha puntato il suo sguardo sulle nostre montagne e i primi risultati cominciano già a intravedersi: lo testimoniano le crescite occupazionali, che non devono però essere un traguardo. Devono rappresentare piuttosto il punto di partenza per un settore alberghiero rinnovato, capace di andare incontro alle nuove esigenze della clientela internazionale con visione e servizi di qualità. Le Olimpiadi costituiscono l’inizio di questo percorso in cui il turismo veneto deve alzare ulteriormente l’asticella qualitativa, per mantenere la leadership che da anni lo contraddistingue: una riconferma che passa dall’impiego strategico dell’intelligenza artificiale, dal welfare e dalla concretizzazione degli approcci di sostenibilità integrata, non solo da numeri e tassi occupazionali, per quanto importanti”.
(foto in apertura: Messaggero Marittimo)



