Mille esperti, ha funzionato la tutorship esterna per il PNRR: arretrati ridotti dell’80%

Erano stati accolti con qualche scetticismo e più di una resistenza nella macchina pubblica: i “mille esperti” – architetti e ingegneri – erano stati scelti per aiutare le amministrazioni locali a mettere ordine negli uffici, sistemando pratiche rimaste ferme da anni, o ricostruendole da capo a piedi. Sembrava un’intrusione; è stato un successo. Infatti, si chiude con risultati concreti e misurabili il progetto PNRR “1000 esperti”, l’iniziativa avviata il 1° gennaio 2022 per rafforzare la capacità amministrativa della Regione del Veneto e degli enti locali e garantire l’effettiva attuazione delle riforme in materia di semplificazione. 

Promosso nell’ambito dell’Investimento 2.2 della Missione 1 del PNRR, il progetto ha costruito un modello organizzativo innovativo e capillare, basato su una Segreteria Tecnica regionale, una Task Force Appalti-Progetti e team multidisciplinari operativi presso province, Città metropolitana di Venezia e comuni capoluogo, assicurando un supporto continuo e qualificato su tutto il territorio.

“I risultati raggiunti – spiega l’assessore al Bilancio e all’Agenda digitale Filippo Giacinti – evidenziano un impatto significativo sul funzionamento della pubblica amministrazione regionale. Il volume complessivo di arretrato si è ridotto dell’80% rispetto alla baseline iniziale, mentre sono stati analizzati oltre 150.000 procedimenti relativi a 37 procedure complesse, con il coinvolgimento di 568 amministrazioni e una copertura del 97% della popolazione regionale. La partecipazione ai monitoraggi è stata costante e rappresentativa, con Comuni che hanno coperto circa l’80% della popolazione ad ogni rilevazione”.

Accanto alla riduzione dell’arretrato, si registra una generale diminuzione dei tempi medi di conclusione dei procedimenti, in molti casi in linea o migliori rispetto ai target di progetto. La durata media complessiva di tutte le procedure è diminuita di oltre 40 giorni, con ambiti in cui si sono registrati i valori più significativi come i permessi di costruire, le bonifiche, le procedure relative agli impianti di gestione dei rifiuti e le autorizzazioni ambientali.

Determinante è stato anche il contributo della Task Force Appalti-Progetti, che ha supportato attivamente gli enti locali nella gestione degli interventi PNRR, contribuendo alla realizzazione di progetti per un valore complessivo che alla data del 30 aprile si assesta attorno ai 340 milioni di euro. Alla medesima data sono stati effettuati quasi 300 interventi di supporto e gestiti oltre 200 quesiti in materia di appalti, con un impatto diretto sul rafforzamento delle competenze interne delle amministrazioni.

“Il progetto ‘1000 esperti’ – dichiara l’assessore Giacinti – dimostra che la semplificazione amministrativa può essere concreta, misurabile e capace di incidere davvero sui tempi e sulla qualità dei procedimenti. E i risultati raggiunti non sono solo numeri, ma si traducono in cantieri che partono, investimenti che si sbloccano e imprese che assumono, con ricadute positive anche sul fronte della spesa pubblica che si riduce in proporzione alla riduzione delle giornate/lavoro dedicate alle pratiche. Ma ancora più importante è il cambiamento culturale che abbiamo avviato all’interno della pubblica amministrazione. Ora – prosegue l’assessore – dobbiamo rendere strutturali gli strumenti introdotti: un sistema stabile di monitoraggio, modelli operativi uniformi e un coordinamento sempre più forte tra le amministrazioni, per garantire continuità e qualità nell’azione amministrativa. Grazie alle economie generate dal progetto – conclude l’assessore – potremo dare continuità a questa esperienza virtuosa. L’obiettivo è definire un piano strategico per la semplificazione e rafforzare in modo permanente la capacità amministrativa degli enti, creando un sistema regionale moderno e orientato ai risultati. Tra le principali direttrici di sviluppo puntiamo all’implementazione di un sistema regionale permanente di monitoraggio dei procedimenti, alla diffusione di prassi operative uniformi, al rafforzamento del coordinamento multilivello e all’istituzione di un presidio regionale dedicato alla semplificazione. Punto di riferimento per questo percorso resterà il portale Veneto Semplice, lo strumento che promuove la cultura della semplificazione mettendo a disposizione di cittadini e imprese informazioni e indicazioni operative aggiornate”.