E’ andato tutto bene per Cristina e la sua neonata Luna, che è l’ottavo figlio ma anche l’ottavo cesareo. La bambina sta bene, così come mamma Cristina e papà Roberto. I suoi 7 fratelli (3 maschi e 4 femmine) l’hanno accolta andando subito a trovarla in reparto. Le 8 gravidanze della donna sono state tutte fisiologiche, a partire dalla prima nel 2000. il dott. Valentino Bergamini, direttore Uoc Ostetricia e Ginecologia B all’Ospedale Donna Bambino di Borgo Trento, la segue dalla quarta.
La complessità della sala operatoria. Eseguito dal dott Bergamini insieme con il dott Nikolaos Papadopoulos e l’équipe chirurgica, il cesareo è stato fatto sempre nello stesso punto dei precedenti per evitare lacerazioni. Nel caso della signora Cristina tutto è andato per il meglio, ma una paziente con otto tagli cesarei rappresenta un caso eccezionale. La complessità clinica risiede sia nel monitoraggio ostetrico sia nella procedura chirurgica. Le numerose cicatrici chirurgiche possono determinare aderenze molto importanti tra la parete addominale, l’utero, la vescica e l’intestino, modificando profondamente la normale anatomia pelvica. In queste condizioni anche l’accesso chirurgico e la dissezione degli organi possono risultare particolarmente difficili, con un aumento del rischio di sanguinamento e di lesioni degli organi circostanti. Un ulteriore elemento di attenzione è rappresentato dalla possibile presenza di anomalie della placentazione, soprattutto in caso di placenta previa o accreta. Proprio per queste eventuali complessità, anche nel caso di una gravidanza fisiologica è necessario rivolgersi un centro adeguatamente attrezzato di terzo livello, come l’Uoc di Borgo Trento con esperienza chirurgia ostetrica e la disponibilità di un’équipe multidisciplinare ostetrica, anestesiologica e neonatologica.
Cristina, mamma di Luna: “Mi fa piacere raccontare il mio ottavo cesareo come un sentito ringraziamento al dott. Bergamini e alla sua équipe, a cui devo la nascita della nostra Luna e dei 3 figli prima di lei. Non ho mai avuto paura, sono sempre stata aiutata dai miei familiari, stavolta con questo ottavo cesareo c’è stato bisogno di un po’ di riposo in più rispetto alle atre volte. Ciò che serve davvero per la ripresa è la mano del chirurgo che è fondamentale. Luna è stata una sorpresa ma siamo felicissimi”.
Dott Bergamini: “Al di là delle valutazioni cliniche, questo caso racconta una scelta personale e familiare importante: quella di una donna che ha affrontato la sua ottava gravidanza ed altrettanti tagli cesarei. Rispetto a questa scelta di generosa apertura alla vita abbiamo subito deciso di sostenere e accompagnare la paziente, offrendo tutta l’esperienza del personale del reparto. Il nostro compito, come medici, è garantire a ogni donna che sceglie di intraprendere una gravidanza la massima sicurezza possibile, offrendo competenze, esperienza e un’organizzazione adeguata, soprattutto nei casi di particolare complessità. È il nostro ruolo per essere concretamente dalla parte della vita e delle donne”.



