NATO, conclusa in Bulgaria l’esercitazione “Eastern Guardian” a guida italiana

Si è concluso in Bulgaria un ciclo di attività addestrative del Multinational Battle Group a guida italiana, schierato nell’ambito dell’operazione NATO Forward Land Forces, finalizzato a consolidare la capacità delle unità alleate di operare in modo integrato sul fianco est dell’Alleanza. Le attività si sono articolate in due momenti distinti: un modulo addestrativo condotto nell’area di Sliven con le Forze Speciali bulgare e l’esercitazione Eastern Guardian, svolta presso la Novo Selo Training Area, con il coinvolgimento di unità alleate provenienti da otto Paesi.

Il primo modulo si è svolto nell’area di Sliven, dove i fanti della 1ª Compagnia del Battle Group hanno operato con le Forze Speciali bulgare in attività dedicate alla sopravvivenza in ambiente boschivo, alla gestione di situazioni critiche e alle procedure di primo soccorso operativo. L’attività ha permesso di affinare capacità di adattamento, cooperazione ed impiego in ambiente boschivo e non permissivo.

La seconda fase, denominata Eastern Guardian, è stata condotta presso la Novo Selo Training Area sotto la direzione del Colonnello Matteo Epifani, Comandante del Multinational Battle Group. Per oltre quindici giorni, più di 250 militari alleati provenienti da Albania, Bulgaria, Grecia, Italia, Francia, Macedonia del Nord, Romania e Spagna hanno svolto attività addestrative integrate orientate al coordinamento della manovra terrestre e del supporto alle unità impegnate sul terreno.

Nel corso dell’esercitazione sono stati impiegati diversi sistemi e piattaforme, tra cui carri armati Ariete C1, veicoli da combattimento VBM Freccia, cingolati Dardo, M113, e veicoli tattici leggeri. Le attività sono state sostenute dal fuoco indiretto dei sistemi d’artiglieria PzH 2000 e dei mortai da 120 mm. Un elemento qualificante dell’esercitazione è stato l’impiego del protocollo ASCA – Artillery Systems Cooperation Activities, che ha consentito il collegamento tra sistemi di artiglieria di Paesi diversi. Gli osservatori del fuoco di Italia, Francia e Spagna hanno operato con procedure condivise per coordinare il supporto di artiglieria e favorire l’interazione tra le componenti nazionali inserite nello stesso dispositivo.

Le attività condotte in Bulgaria confermano il contributo del Multinational Battle Group alla postura di deterrenza e difesa dell’Alleanza Atlantica sul fianco est. L’addestramento congiunto ha consentito alle unità alleate di consolidare procedure comuni, migliorare il coordinamento sul terreno e operare in modo più efficace in un contesto multinazionale.