Nuove sfide di una città appannata

di Beppe Giuliano

Ci voleva un imprenditore under-35 come Leonardo Maria Del Vecchio per dire quello che esausti giornalisti ed editori hanno oggigiorno quasi paura a dire: ovvero che i giornali rappresentano un’infrastruttura indispensabile del Paese e che la qualità dell’informazione è un vantaggio competitivo per chiunque voglia costruire valore. E questo valore non può che partire da quanto c’è ed è stato realizzato e mantenuto con sacrifici, pazienza, lavoro, investimenti. Esattamente come La Cronaca della quale oggi assumo la direzione. Un quotidiano fondato in una stagione irripetibile dell’informazione veronese – con ben tre quotidiani in edicola sul finire del secolo scorso! – e che ha attraversato le vicissitudini della nostra città sempre testando soluzioni innovative, conquistandosi – grazie soprattutto all’infaticabile lavoro dell’Editore e dei colleghi che mi hanno preceduto – uno spazio importante.

Verona e la sua provincia sono attese da appuntamenti importanti: dalle oramai vicinissime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, al potenziamento infrastrutturale lungo l’asse del Brennero, al rinnovo della classe dirigente con una nuova generazione di amministratori pubblici e privati. E’ in questo periodo che si giocano le chance per il futuro dei prossimi decenni. La ricetta che ha reso grande Verona sino ad oggi non basta più. Banalmente, non ci sono più i protagonisti di quelle scelte ed altrettanto banalmente il mondo che conoscevamo sino a pochi anni fa non esiste più.

La stessa ricchezza raggiunta grazie al lavoro dalle generazioni post-belliche potrebbe paradossalmente rappresentare per quelle successive  un limite togliendo grinta, fame, voglia di fare.

Ma sotto questa cenere covano braci di rinnovamento importanti: nuovi protagonisti, nuove imprese, nuovi modelli sociali. Il lavoro de La Cronaca sarà quello di renderle visibili utilizzando tutti i mezzi che la rivoluzione digitale ci mette a disposizione. Con obiettività, senza pregiudizi, ma senza paura di dare la nostra opinione. Buona lettura.