Attualmente, circa 1 miliardo di persone nel mondo soffre di obesità e si stima che potrebbero diventare 4 miliardi in 10 anni, ovvero quasi la metà della popolazione globale. Oggi, in occasione della Giornata mondiale dell’obesità, le Unità operative che si occupano di questa patologia dal bambino all’anziano, hanno organizzato un punto informativo nella hall del polo Confortini. Il personale medico e sanitario ha fornito informazioni sulla patologia e sui percorsi di cura attivi in Azienda ospedaliera.
L’iniziativa “Obesità senza pregiudizi: ascoltare, comprendere, curare” è stata promossa dalla sezione regionale Triveneto della Società italiana dell’obesità con le Aziende ospedaliere e sanitarie, Università e Associazioni di pazienti.
Allo stand era presente l’Uoc Pediatra B con il direttore prof Claudio Maffeis, con i medici dott.ssa Francesca Olivieri, dott.ssa Elena Fornari, dott.ssa Anita Morandi, le nutrizioniste dott.ssa Frediana Tummino e dott.ssa Noemi Rita Colacione, la specializzanda Anna Vesentini.
Per l’Uoc Endocrinologia, diabetologia e malattie del metabolismo c’era il direttore prof. Riccardo Bonadonna, le endocrinologhe dott.ssa Giuliana Da Prato e dott.ssa Elena Sani con la psicologa dott.ssa Liliana Indelicato.
L’obesità aumenta, anche infantile. Ad aumentare non è solo l’obesità nell’adulto, anche quella infantile è cresciuta rapidamente, passando dal 4% a più del 20% in soli 50 anni. In Veneto si stima che circa il 29% della popolazione adulta sia affetta da sovrappeso e il 12% da obesità, mentre il 17% della popolazione pediatrica presenta sovrappeso e il 6% obesità.
Malattia cronica che si cura. L’obesità è una malattia riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal Parlamento italiano come cronica, complessa e recidivante. Le cause sono molteplici e comprendono fattori biologici, ambientali e psico-sociali. L’obesità viene spesso percepita come una colpa, ma è una patologia che può essere curata. Infine, è fondamentale che la prevenzione sia precoce poiché molti bambini possono già presentare alcune condizioni associate all’obesità, come alterazioni glicemiche e malattie cardiovascolari.
In Aoui una risposta multidisciplinare. L’approccio terapeutico all’obesità passa attraverso il lavoro di un gruppo multidisciplinare di professionisti ed esperti. La risposta dell’Azienda ospedaliera alla patologia dell’obesità viene offerta in età pediatrica dall’Uoc Pediatria B del prof. Maffeis e si sviluppa poi nei reparti dedicati all’adulto e anziano. Oltre all’Uoc Endocrinologia, diabetologia e malattie del metabolismo del prof. Bonadonna, c’è il gruppo della Geriatria B, diretta dal prof. Mauro Zamboni, che si occupa in particolar modo dell’obesità sarcopenica. Quest’ultima provoca un importante aumento della massa grassa e una grave diminuzione di quella magra. Una risposta ultraspecialistica arriva dalla chirurgia metabolica, di cui è responsabile il dott. Marco Battistoni. Collaborano poi figure professionali quali dietisti, nutrizionisti e infermieri.



