La Giunta Comunale di Verona ha espresso parere favorevole preliminare sugli indirizzi generali e sui criteri di intervento per la redazione dei progetti di miglioramento dell’accessibilità dell’Arena di Verona che riguardano la cosiddetta “Seconda Fase” di legacy, comprendente alcuni rilevanti interventi la cui realizzazione è stata programmata in data successiva alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.
Gli interventi che hanno ottenuto un assenso preliminare. L’amministrazione comunale ha dato il via libera agli indirizzi preliminari e ai criteri di intervento per la redazione dei progetti riguardanti due lotti di intervento strategici: Lotto D: installazione di un ascensore e di servoscala per l’accesso ai livelli superiori dell’Anfiteatro; Lotto E: rifacimento delle sedute di platea e cavea secondo criteri di accessibilità. Gli interventi rientrano nell’opera pubblica “B07.2 Interventi per il miglioramento dell’accessibilità dell’anfiteatro Arena di Verona – Riqualificazione degli accessi”, inserita nel Piano complessivo delle opere olimpiche approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 settembre 2023.
La delibera sottolinea la condivisione dell’impostazione di massima, ritenuta migliorativa per le condizioni di accessibilità delle strutture della cavea e della platea. In particolare, è stata apprezzata la collocazione dell’ascensore all’arcovolo 65 e del servoscala di accesso alla cavea. Il Comune di Verona, attraverso le diverse direzioni tecniche coinvolte (Musei, Edilizia Pubblica, Edilizia Monumentale, Attuazione Urbanistica e PEBA), ha fornito indicazioni e osservazioni che dovranno essere recepite nei successivi gradi di progettazione.
Tra gli elementi che richiederanno ulteriori approfondimenti progettuali figurano: la conservazione delle strutture e superfici archeologiche del monumento; le pendenze delle rampe e dei percorsi che al momento necessitano di personale per garantire la massima accessibilità a tutte le persone; i sistemi di protezione dei parapetti in gradinata; l’idoneità acustica dell’anfiteatro dopo i nuovi interventi; l’integrazione del progetto per il rilascio del certificato di prevenzione incendi;
Come precisato dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 (SIMICO), soggetto attuatore dell’opera, il livello di dettaglio degli elaborati progettuali presentati ha esclusivamente finalità “conoscitive e illustrative” ed è stato sviluppato per rendere immediatamente leggibili i temi di tutela, le potenziali criticità e le condizioni di compatibilità degli interventi e finalizzati alla condivisione degli indirizzi generali e dei criteri di intervento che saranno sviluppati nelle fasi successive.
Il Comune di Verona si è riservato di esprimere ulteriori pareri con eventuali prescrizioni nel corso degli approfondimenti dei successivi gradi di progettazione.
“Come ho avuto modo di ribadire altre volte, rendere l’Arena di Verona un monumento storico accessibile a tutti, rappresenta una delle prossime sfide.- spiega il sindaco, Damiano Tommasi – Da duemila anni chi ha disabilità motorie non può visitare l’anfiteatro o assistere ad uno spettacolo dall’alto in autonomia. La sfida è di accettare questo connubio di nuove fruizioni: l’uomo deve rispettare i monumenti, ma anche i monumenti debbono rispettare l’uomo, così come già accade per i servizi o per le vie d’accesso. La fruibilità da parte di tutte e tutti consiste nella vera valorizzazione di ogni monumento storico. L’energia attivata dallo sport nelle comunità non va sottovalutata. I lavori di adeguamento di strade e anfiteatro in città ne sono la prova. La forza delle Paralimpiadi, di cui ospiteremo la cerimonia di apertura, non è solo l’espressione dello sport in sé o degli aspetti culturali ma, è anche la spinta a cambiare le città, il nostro modo di vivere e il nostro modo di percepire l’inclusività. Le Paralimpiadi, oltre a queste legacy, lasceranno a Verona anche la consapevolezza di essere una città dal respiro internazionale, promotrice di valori universali”.



