Olimpiadi, l’Italia sul podio per l’industria degli winter sports

L’Italia è il quinto esportatore mondiale di prodotti sportivi, con una quota del 3,8% dietro a Cina (30,6%), Vietnam (9,3%), Germania (5,5%) e Stati Uniti (4,4%). Negli articoli per sport invernali, il primato italiano è molto più evidente: il nostro Paese rappresenta l’11% delle esportazioni mondiali, collocandosi al terzo posto dietro all’Austria (17%) e alla Cina (13%). Almeno un prodotto winter sports su dieci esportati nel mondo è italiano, a conferma di una presenza robusta e consolidata a livello globale. Questo posizionamento riflette non solo l’ampiezza dell’offerta italiana negli articoli per sport invernali, ma anche la specializzazione qualitativa, dimostrando una capacità di competere soprattutto sul valore aggiunto. Lo spiega un report di Mediobanca rilasciato in concomitanza con l’avvio di Milano Cortina.

Nel mercato delle attrezzature sciistiche, l’Italia detiene la leadership mondiale negli scarponi. Il distretto dello Sportsystem di Asolo-Montebelluna è considerato l’eccellenza mondiale per lo scarpone da sci e il più famoso distretto dello sport nel mondo: qui hanno sede i centri di ricerca e sviluppo della quasi totalità dei produttori mondiali di scarponi, oltre a tutti i fornitori di componenti e materiali tecnici. Ciò rende indispensabile, per chiunque produca scarponi da sci, avere una propria presenza in questo distretto, culla di ideazione, design, innovazione, progettazione e industrializzazione del prodotto e di tutto il know-how artigianale e tecnologico connesso allo scarpone. Nel mercato delle attrezzature sciistiche, Tecnica Group, atto di nascita 1930, è il secondo produttore mondiale di scarponi da sci, con una quota del 22%, e il quinto di sci alpino, con l’11%. Nella Top10 dei produttori mondiali di scarponi, si collocano altre tre imprese a controllo italiano, tutte ubicate nel distretto dello Sportsystem, dove realizzano congiuntamente il 5% della produzione mondiale: Unimonteco (c/terzi), settima, Rocca Group (marchio Roxa), ottava, e Calzaturificio S.C.A.R.P.A., nona.

Il distretto dello Sportsystem è leader anche nel pattinaggio artistico: i pattini da ghiaccio di alta gamma vengono prodotti qui da aziende quali Edea e Rossignol Lange (marchio Risport Skates), rispettivamente al secondo e terzo posto nel mercato mondiale del pattinaggio artistico dietro alla canadese Jackson.

Nelle attrezzature snowboard, Core (più nota come Union Binding Company), fondata nel 2004, è il quarto operatore mondiale, con una quota di mercato del 3,6%, e il secondo per vendite di attacchi dopo il leader statunitense Burton. Nel 2025 la Core, attraverso la Union Boot Division, ha inaugurato uno stabilimento a Montebelluna per la produzione di scarponi da snowboard a marchio proprio.

Tecnica e Core rappresentano anche casi di imprese italiane, di solito target dei gruppi internazionali, che hanno invece seguito il percorso inverso, rilevando realtà oltreconfine: Tecnica controlla marchi stranieri, come il tedesco Lowa (calzature outdoor), l’austriaco Blizzard (sci) e lo statunitense Rollerblade (pattini in linea), mentre Core detiene il brand di tavole da snowboard austriaco Capita. Si segnala inoltre la recente acquisizione, nel settembre 2025, da parte del Gruppo altoatesino HTI-High Technology Industries della statunitense HKD Snowmakers, specializzata nell’innevamento programmato.

Olimpiadi, i protagonisti a Nordest dell’industria

Nel 2025 si conferma il trend in crescita per la Sport & Outdoor industry mondiale, a differenza del fashion system ancora in ridimensionamento: il giro d’affari delle multinazionali Sport & Outdoor si stima pari a 385 miliardi di euro (+3,2% sul 2024 rispetto al -2,6% per i big del lusso). Allargando l’arco temporale al periodo 2022-2025 l’industria dello sport è cresciuta a doppia cifra (+10,0%), con un tasso di sviluppo oltre il triplo di quello del fashion (+3,3%), resistendo alla volatilità economica, alle tensioni geopolitiche e all’evoluzione del comportamento dei consumatori.

Il giro d’affari della Winter Sports industry mondiale si stima pari a 13,5 miliardi di euro nel 2025, con aspettative di crescita per il 2026 al +6%. Il mercato comprende sia i prodotti c.d. softgoods (abbigliamento e calzature) sia l’attrezzatura sportiva invernale (winter sports equipment), a sua volta suddivisa in comparti che riflettono le principali discipline (sci, snowboard e altri sport prettamente invernali).

Le aziende produttive italiane del comparto Winter Sports selezionate, ognuna con fatturato maggiore di 19 milioni e con una forza lavoro superiore alle 50 unità (cui è stato aggiunto un panel di imprese di minori dimensioni, ma particolarmente rilevanti nel settore degli sport invernali) hanno sviluppato un giro d’affari aggregato pari a oltre 3,2 miliardi di euro nel 2024 (-4,3% sul 2023 e +4,0% sul 2022), con l’impiego di oltre 13.300 dipendenti (-0,3% sul 2023 e +7,1% sul 2022).

Le stime per il 2025 indicano un incremento del giro d’affari attorno al 2%. Le aziende esaminate fanno parte del più ampio comparto dell’industria sportiva italiana che registra un valore aggiunto pari allo 0,15% del PIL nazionale nel 2024. Le maggiori imprese Sport & Outdoor (86 società, ognuna con fatturato maggiore di 19 milioni e con una forza lavoro superiore alle 50 unità) hanno sviluppato ricavi aggregati pari a 12,3 miliardi di euro nel 2024 (+2,0% sul 2023 e +4,0% sul 2022), con una crescita stimata del 3% per il 2025. Gli sport invernali trainano l’industria sportiva manifatturiera italiana di cui rappresentano il 35% dei ricavi complessivi.