(aggiornamento ore 17:47) La manifestazione della rete “Olimpiadi no grazie”, costituita da numerosi movimenti della sinistra radicale e antagonista veronese? E’ polemica politica sia sulla presenza di politici della maggioranza di Palazzo Barbieri sia sul pericolo si infiltrazioni violente.
«Da una parte chi lavora per raggiungere obiettivi e per portare eventi e visibilità a Verona, dall’altra gli annoiati professionisti del no. Mi sono confrontato in questi giorni con alcuni operatori della ristorazione e delle strutture ricettive, c’è soddisfazione per i flussi turistici portati dall’evento – così Paolo Borchia commenta la protesta annunciata dal comitato ‘Olimpiadi No Grazie’ -Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione di crescita: investimenti, lavoro, infrastrutture e visibilità internazionale. I Giochi hanno portato benefici reali ai territori e continueranno a farlo. Chi scende in piazza va rispettato, ma stavolta si sbaglia di grosso».
Valeria Pernice, Patrizio del Prete e Massimiliano Saladino, del Par Liberaldemocratico evidenziano la contraddizione della Giunta Tommasi: « Le Olimpiadi rappresentano un’occasione storica di visibilità internazionale, crescita economica, rilancio turistico e valorizzazione culturale del nostro territorio. La Cerimonia di chiusura affidata a Verona è un riconoscimento prestigioso che proietta la città al centro del mondo, rafforzandone l’immagine e le opportunità future. Per questo appare politicamente contraddittorio che, da un lato, l’amministrazione comunale promuova e organizzi un evento olimpico di tale rilievo e, dall’altro, esponenti della stessa maggioranza partecipino o sostengano manifestazioni che ne demonizzano l’esistenza e ne contestano radicalmente il senso. Non si può essere contemporaneamente promotori istituzionali e oppositori ideologici dello stesso evento. Verona merita chiarezza, coerenza e responsabilità. Il Partito Liberaldemocratico sostiene con determinazione lo spirito olimpico come occasione di unità, sviluppo e orgoglio per la nostra comunità».
Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, sottolinea: «I movimenti della sinistra antagonista prendono a pretesto le Olimpiadi per attaccare ancora una volta Israele. È il solito insensato refrain. Quantomeno spero che questa volta non ci siano infiltrazioni di violenti, come accaduto altre volte nelle manifestazioni Pro-Pal”. Chi organizza la manifestazione non sono soggetti violenti, gli va riconosciuto, e la libertà di manifestare è un diritto – riconosce Tosi – ma più volte abbiamo visto nel movimentismo anti Israele e Pro-Pal l’infiltrazione di violenti ed esaltati. Pensiamo a quanto accaduto in queste ore al giornalista David Parenzo, a cui va la nostra totale solidarietà, costretto a Padova, la sua città natale, a dover spostare in una sede segreta la presentazione del suo libro su Israele, solamente perché con piena legittimità si rifiuta di parlare di genocidio. O pensiamo al raid di novembre al quotidiano La Stampa. Ecco, mi auguro che domani tutto si svolga pacificamente, per quanto siano insostenibili le ragioni di una manifestazione che, nelle sue motivazioni, definisce i Giochi Olimpici complici dell’inesistente genocidio di Gaza».



