Olimpiadi, Tommasi ringrazia la squadra veronese che ha lavorato dietro le quinte

Palazzo Barbieri fa il bilancio finale dei due mesi olimpici a Verona: dietro le quinte di ciò che ha suscitato tante emozioni,  si è mossa per mesi una dinamica e appassionata: 700 i volontari della Protezione civile, 1468 agenti della Polizia locale impegnati, quest’ultimi grazie al supporto riconosciuto dai Comuni di Bologna, Brescia, Bussolengo, Casteldazzano, Cerea, Grezzana, Isola della Scala, Mantova, Monteforte, San Giovanni Lupatoto, Trento, Vicenza e della Polizia Provinciale. In campo anche 209 volontari, con funzione di supporto e informazione alla cittadinanza all’esterno del Venue Approach e i ‘Volontari di Città, oltre 170 persone, tra studenti delle scuole superiori e iscritti ad associazioni del territorio, hanno dato la loro disponibilità ad assistere e supportare cittadini e turisti nel corso degli appuntamenti olimpici e paralimpici.

A Casa Verona, al Padiglione 20 all’ex Arsenale, dal 29 novembre al 29 marzo, organizzati 100 eventi, oltre alle mostre ‘ Prosdocimi, una vita da campione… di matita’, ‘Snow & Ice Comics’, ‘I Giusti nello sport’ e‘Allinpiadi’.

«Un successo frutto di una macchina organizzativa complessa che ha costantemente cooperato per il migliore risultato possibile in favore degli eventi Olimpici e della visibilità della città di Verona nel mondo – sottolinea il sindaco Damiano Tommasi –. Abbiamo avuto la fortuna di vivere da protagonisti questa esperienza nel nostro territorio, con una visione particolare, che ci ha consentito di interagire con tutti i Paesi che hanno preso parte alle due manifestazioni, con tutti i pro e i contro che una gestione articolata come questa può generare. Abbiamo dimostrato d’essere non solo all’altezza di eventi di calibro internazionale, ma di saperli dirigere al meglio, con un importante investimento in termini di persone. Molte le direzioni e i servizi del Comune di Verona coinvolti da mesi per questo risultato. Tutte le personalità internazionali intervenute alle cerimonie hanno espresso entusiasmo per la nostra città e credo che sia stato un momento di grande valorizzazione. Ho sempre detto che questo tipo di eventi alzano l’asticella a tutti e partecipano ad accrescere la riconoscibilità di Verona in ambito nazionale e, soprattutto in questo caso, internazionale. Un sentito ringraziamento quindi a tutte e tutti coloro che hanno partecipato a questa straordinaria avventura e che vi hanno convintamente aderito lavorando al massimo per la migliore riuscita del tutto».

Nel quadro di una situazione politica complessa, che ha fatto da sfondo alla realizzazione dei due appuntamenti Olimpici, il sindaco Tommasi ha inoltre evidenziato il valore di certi momenti: «l’esperienza di un palestinese e di un israeliano che sulle strade di Verona hanno corso insieme uniti nel portare la torcia c’è stato qualcosa di indescrivibile, dal punto di vista umano e sportivo. Un grande simbolo, come la presenza di atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi con le loro bandiere, una scelta ha sicuramente forzato le situazioni ma che ha dato la dimensione e la forza che lo sport deve avere in questi tempi, per generare ancora di più quelle esperienze che fanno avvicinare le differenze in maniera positiva, costruttiva, generando valore».

“Grazie a tutti e tutte voi che siete oggi qui presenti per l’impegno profuso per la realizzazione di questi eventi planetari – precisa la vicesindaca Barbara Bissoli –. In particolare, per quanto mi riguarda direttamente, la rappresentanza dell’Edilizia monumentale, che ha seguito questo percorso iniziato dalla metà del ’23 perché la città fosse in grado di accogliere in modo più inclusivo e accessibile questi eventi. Un piano di interventi che ora prosegue perché, dopo gli interventi strettamente necessari effettuati per consentire l’accesso nel monumento da parte delle persone con disabilità motoria, ora si punta ad un adeguamento dell’Arena da ogni punto di vista. In tal senso sono in fase di progettazione la platea, le gradinate e un ascensore, che consentiranno alle persone con disabilità motoria di arrivare alla cavea dell’Arena. Esprimo gratitudine, ma anche il privilegio, di aver partecipato a questi due eventi e a questo percorso che prosegue. Grazie davvero a tutti e a tutte”.

“C’è stato un grandissimo lavoro di squadra – sottolinea l’assessora alla Sicurezza e Grandi eventi Stefania Zivelonghi –, sia di chi ha giocato direttamente la partita delle Olimpiadi sia di chi ha giocato tutte le altre partite che si dovevano comunque giocare, perché il Comune non si è certo fermato ma, oltre a questi straordinari eventi, ha continuato a gestire e garantire al meglio anche tutte e altre questioni. Per questo motivo permettetemi di ringraziare i tanti uomini e donne della Polizia locale che quotidianamente hanno costantemente operato in favore della città e di tutti i cittadini nonostante vi fosse una gestione olimpica da portare avanti”.

“Come dice spesso il Sindaco, se da una parte le persone devono avere rispetto del monumento, dall’altra il monumento deve avere rispetto delle persone e, in questo, l’Arena di è comportata molto bene – rimarca con soddisfazione l’ingegner Michele Fasoli, coordinatore della Cabina di Regia –  forse al di là delle aspettative, grazie anche al supporto del Soprintendente e di tutti i suoi collaboratori che sono stati parte attiva nella gestione della conferenza dei servizi e tutti gli altri interlocutori: Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco, SUEM”.

“L’esperienza maturata ha lasciato in eredità un elemento fondamentale: la cabina di regia – precisa il Comandante della Polizia locale Luigi Altamura –. I numeri danno la misura dell’impegno. La Polizia Locale ha partecipato a 178 riunioni operative tra gennaio 2025 e la conclusione degli eventi, in stretto raccordo con Questura e Prefettura. Importante anche il contributo della Protezione Civile, con 682 presenze di volontari, e quello degli agenti impegnati sul territorio, per un totale di 1.464 presenze, con il supporto di numerosi comandi provenienti da altri Comuni e dalla Polizia Provinciale. Una collaborazione che si è rivelata preziosa e che ha aperto anche a nuove prospettive di sinergia futura”.

“Questa è un’ulteriore occasione per rinnovare un ringraziamento sentito a tutto il tessuto commerciale della città per la collaborazione dimostrata – sottolinea l’assessora al Commercio Alessia Rotta –. In particolare agli esercenti del Liston, che sono stati tra i più coinvolti e visibili, e che hanno affrontato anche disagi significativi, ma sempre con grande disponibilità e spirito costruttivo. Un grazie va anche a tutti gli esercizi commerciali che hanno partecipato attivamente, contribuendo a creare quell’atmosfera di festa che ha caratterizzato la città. Molti hanno scelto di “vestire” le proprie attività con i colori e lo spirito delle Olimpiadi, andando oltre le difficoltà organizzative e partecipando con convinzione a questo grande evento collettivo. Da parte di tutti è emersa la consapevolezza del valore dell’investimento fatto, non solo in termini economici ma soprattutto di visibilità internazionale per Verona, un ritorno che potremo misurare appieno nei prossimi mesi e anni”.

“Casa Verona – conclude Andrea Magro dello staff del Sindaco, esperto in ambito sportivo – nasce da un’intuizione del sindaco che abbiamo cercato di sviluppare nel modo più efficace possibile, trasformandola in un progetto concreto e aperto alla città. In totale sono stati realizzati circa cento eventi, ai quali si aggiunge l’attività continua di trasmissione delle competizioni. Grande attenzione è stata dedicata anche alla proposta culturale, con quattro mostre che hanno riscosso un ottimo riscontro di pubblico a cominciare dalla mostra del caricaturista veronese Prosdocimi. Casa Verona è stata inoltre riconosciuta e apprezzata anche da Fondazione Milano Cortina, che l’ha scelta per alcuni momenti istituzionali, tra cui il Diplomatic Briefing. È stata anche punto di riferimento operativo per eventi simbolici come il passaggio delle fiamme olimpica e paralimpica e per servizi legati alle cerimonie. Abbiamo ospitato grandi campioni e importanti firme del giornalismo sportivo, contribuendo a rendere questo spazio un luogo vivo e autorevole”.