Omicidio alle Golosine: trovato il 37enne in fuga, lavoravano insieme

Nelle prime ore di oggi 25 settembre, a Verona, la Polizia di Stato, ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino polacco di 37 anni, privo di pregiudizi di polizia. Il soggetto è ritenuto responsabile dell’omicidio di un ventiquattrenne tunisino, colpito mortalmente da 2 coltellate, al cuore e al costato.

Cos’è successo stanotte?

Ieri sera 24 settembre c’è stata una violenta lite in un’abitazione delle Golosine e diversi condomini, infatti, hanno sentito urla e rumori di forte colluttazione, inizialmente in un appartamento dello stabile e poi anche sul pianerottolo e per le scale. Il primo intervento degli agenti delle Volanti, che erano di pattuglia in zona, è stato pressocché immediato, tanto che la vittima era ancora in fin di vita e un uomo, successivamente ritenuto il presunto autore, era ancora in fuga nei pressi della abitazione ed è stato fermato in attesa di ricostruire la dinamica dei fatti.

La prima versione dei fatti fornita dalle persone che erano presenti alla serata è quella di una aggressione motivata da futili motivi connessi al lavoro (l’indagato e la vittima sarebbero entrambi dipendenti di uno dei due testimoni, titolare di una ditta di trasporto turisti su minicar elettriche) e che all’interno dell’abitazione, al culmine di una serata caratterizzata da assunzione di bevande alcoliche tra le 4 persone, tra cui la vittima e il fermato, è scoppiata un’aggressione mortale, terminata in cucina con un coltello. Inoltre, nei pressi della abitazione è stata rinvenuta e sequestrata anche una busta confezionata contenente 500 grammi di marijuana.

I sanitari, intervenuti prontamente, non sono comunque riusciti a salvare la vita al giovane a causa della gravità delle ferite: una pugnalata ha perforato lo sterno e trafitto il cuore, mentre l’altra ha trapassato il costato e perforato un polmone. Nel frattempo, gli investigatori della Squadra mobile hanno avviato le immediate attività di indagine finalizzate a ricostruire lo svolgimento dei fatti e acquisire elementi indiziari a carico del soggetto fermato mentre si dava alla fuga.

Il presunto autore del delitto, che ha mantenuto una condotta fortemente aggressiva anche durante le successive cure mediche in ospedale, è risultato positivo ai test tossicologici ed alcolemici.

Alla luce dei gravi e concordanti indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di fuga derivante dallo stato di irreperibilità del soggetto sul territorio nazionale, l’uomo è stato sottoposto alla misura precautelare del fermo di indiziato di delitto. Al termine degli atti di rito, il trentaseienne è stato associato presso la Casa Circondariale di Verona Montorio a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.