Dopo l’acquisizione nel Trentodoc la societa’ guidata da Federico Veronesi punta ad una maison per ora in quota di minoranza. Due possibili nuovi investimenti tra nord Italia e Champagne, e ospitalita’ in forte sviluppo. Sono questi i futuri progetti di Oniwines, costola vitivinicola del Gruppo Oniverse, realta’ da 3,5 miliardi di euro di ricavi nel 2024 e precedentemente conosciuta come Calzedonia che controlla anche Signorvino, il numero uno in Italia nella distribuzione di vino sia direttamente attraverso le proprie enoteche con cucina sia online con un giro d’affari prossimo ai 90 milioni €. «Per il 2026 non c’e’ ancora nulla di definito, ma ci stiano guardando intorno, soprattutto in Nord Italia, dove potremmo realizzare la nostra prossima operazione di acquisizione di una cantina» ha raccontato all’agenzia di stampa Pambianco Federico Veronesi, CEO e titolare di Oniwines. Questa andrebbe cosi’ ad arricchire un portafoglio che ad oggi conta cantine in diverse regioni d’Italia: Villa Bucci nelle Marche, Tenimenti Leone nel Lazio, La Giuva in Veneto, Podere Guardia Grande in Sardegna, Pico Maccario in Piemonte ed Ert1050 in Trentino, per un giro d’affari di circa 6,5 milioni di euro nel 2025. Ma non solo Italia. Se in Champagne Oniwines conta gia’ un progetto vinicolo che prevede la realizzazione di una propria linea in collaborazione con produttori locali, Veronesi non esclude la possibilita’ di investire in maniera diretta, valutando una partecipazione di minoranza in una realta’ gia’ esistente. Nell’anno il gruppo spingera’ inoltre l’ospitalita’ all’interno delle proprie cantine. Questa e’ gia’ presente nella forma di visite guidate, ma verra’ probabilmente attivato il pernottamento, gia’ presente nel Lazio, anche in Sardegna, Piemonte e Trentino. «L’idea – conclude Veronesi – e’ quella di espanderlo in tutte le tenute».



