Ospedale di Borgo Trento, ecco il piano per le Olimpiadi

È tutto pronto all’ospedale di Borgo Trento in vista delle cerimonie di chiusura dei Giochi olimpici invernali (22 febbraio) e apertura delle Paralimpiadi invernali (6 marzo) di Milano Cortina 2026 (MiCo 2026). Il Piano sanitario prevede percorsi dedicati per autorità, famiglia olimpica e spettatori. Tali percorsi distinti prevedono un potenziamento di organico che non andrà ad intaccare la capacità operativa per le altre esigenze sanitarie della popolazione.

 Sono due gli ospedali olimpici decisi dalla Fondazione Milano Cortina in Veneto: Verona Borgo Trento e Cortina Ulss1 Dolomiti. Borgo Trento servirà tutte le eventuali esigenze sanitarie legate agli eventi in Arena, oltre all’assistenza clinica per eventuali patologie o infortuni degli atleti sui campi di gara veneti che non dovessero essere coperte sul posto.  

 Il Piano di assistenza sanitaria per tutti gli eventi è stato redatto da Uoc Centrale operativa Suem 118, diretta dal dott. Adriano Valerio, e dalla Direzione medica ospedaliera, diretta dalla dott.ssa Giovanna Ghirlanda. Il Piano rispecchia tutti i requisiti del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ed è stato validato dalla commissione medica della Fondazione Milano Cortina. Garantirà assistenza sanitaria efficace ai presenti alle cerimonie olimpiche e copre anche le fasi di allestimento e disallestimento. I piani sono stati approvati dal direttore sanitario AOUI Verona, dott.ssa Matilde Carlucci, e sono poi stati oggetto di specifica delibera del direttore generale dott. Callisto Marco Bravi.

 Per giornalisti accreditati alle cerimonie olimpiche è a disposizione il Posto medico avanzato in Bra. Borgo Trento rappresenta il principale hub di riferimento per la rete sanitaria regionale e risponde ai requisiti del CIO e del Comitato MiCo 2026. I requisiti richiesti sono: Trauma Center e Unità di Neurochirurgia, Servizi di radiologia avanzata (TC, RM, CTA, MRA, Stroke Unit, Unità di cardiologia interventistica, unità di ortopedia e chirurgia, fino ai reparti di Riabilitazione post-traumatica e Fisioterapica sportiva. Sono richieste inoltre elisuperficie e centrale SUEM 118. Tutti attivi H24.

 Percorsi distinti e coordinati che, partendo dal soccorso extraospedaliero, si sviluppano all’interno dell’ospedale olimpico di Borgo Trento garantendo sicurezza, rapidità, continuità di assistenza e privacy a tutte le persone soccorse.

In particolare accanto al percorso ordinario per il soccorso e la gestione degli utenti (cittadini e spettatori) secondo le diverse gravità, è stato predisposto un percorso dedicato per le autorità presenti agli eventi e per gli atleti e la famiglia olimpica.

● Percorso autorità

Il percorso dedicato prevede l’accoglienza protetta, triage riservato, diagnostica ed interventistica prioritaria. L’accesso all’ospedale olimpico per questa categoria avverrà attraverso il Pronto Soccorso dal Lungadige Attiraglio. All’arrivo del paziente il personale dedicato sarà già pronto, preallertato dagli operatori della Centrale operativa Suem 118 di Verona. L’autorità verrà presa in carico dal personale medico, infermieristico e di supporto dedicati a questo specifico percorso. Qualora fosse necessario il ricovero dopo gli accertamenti, è stata individuata un’area apposita dell’ospedale organizzata per poter garantire sicurezza, privacy e stazionamento della scorta. Anche per l’eventuale ricovero in Terapia intensiva ci sarà un’area dedicata. Tali locali garantiscono inoltre un rapido accesso alla piazzola dell’elisoccorso nel caso di evacuazione rapida.

● Percorso famiglia olimpica (atleti, staff tecnico, volontari)

Anche per loro è stato creato un percorso dedicato che prevede accoglienza protetta, triage riservato, diagnostica ed interventistica prioritaria. La modalità di accesso sarà la medesima del “Percorso autorità”, con l’arrivo preannunciato al personale dedicato e la presa in carico in area individuata del Pronto Soccorso.

Anche per le persone della famiglia olimpica sono stati predisposti dei posti letto dedicati nei vari reparti dell’ospedale per garantire loro gli standard richiesti dal CIO e da MiCo 2026.

● Percorso spettatori e attività ordinaria

Il piano sanitario prevede anche un terzo percorso dedicato agli spettatori degli eventi e alla popolazione generale, che coincide con quello già attivo presso l’ospedale ed è gestito secondo i protocolli dell’organizzazione ospedaliera.

Per evitare situazioni di sovraffollamento, sono applicate procedure che consentono di indirizzare i casi meno gravi verso altre strutture. È inoltre attivo un sistema di monitoraggio in tempo reale dei flussi e dei posti letto, con la possibilità di attivare il protocollo “Mass Casualty Incident – Verona 2026”, a garanzia del rispetto dei tempi di intervento per le emergenze più gravi.

 Il piano extra ospedaliero

I principali luoghi interessati dalla manifestazione saranno: Arena di Verona, Teatro Filarmonico, Gran Guardia, piazza Bra e la zona attorno alla stazione di Verona Porta Nuova. È prevista una presenza complessiva di circa 12.000 persone all’interno degli spazi olimpici, tra autorità, atleti, spettatori, artisti e personale di sicurezza e supporto, a cui si aggiungono cittadini nelle aree esterne.

Il piano è stato redatto per assicurare l’assistenza fino ad un totale massimo di 20.000 presenze.

Per l’assistenza sanitaria sul territorio è prevista l’attivazione di una flotta integrata che comprende: mezzi e personale del SUEM 118 di Verona e del Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona; mezzi e personale ULSS 9 Scaligera; mezzi e personale ULSS 8 Berica; personale medico in formazione dell’università degli studi di Verona – Scuole di specializzazione in Anestesia e Rianimazione e Medicina d’emergenza  e urgenza; mezzi e personale dell’Aeronautica Militare di Villafranca; mezzi e personale Croce Verde Verona. Per le serate delle due cerimonie saranno impiegate: centro coordinamento interforze,  centro comando controllo in loco, un posto medico avanzato, 12 ambulanze, 11 medici, 15 infermieri,  50 tra autisti e soccorritori. Le risorse sanitarie saranno operative già dalle ore 8 del mattino di ciascuna cerimonia. Mezzi e personale, in numero ridotto, garantiranno anche la sicurezza, nei giorni precedenti e successivi, a tutto il personale impegnato nell’allestimento, disallestimento e prove generali.

Gli eventi olimpici lasceranno, come previsto dalle manifestazioni olimpiche, un lascito al nostro territorio ed ospedale. In particolare, per la nostra Azienda Milano Cortina 2026 lascerà in eredità mezzi di soccorso e apparecchiature elettromedicali per il soccorso extraospedaliero. In particolare arriveranno: un’ambulanza 4×4, un quad 4×4, nuove dotazioni sanitarie (monitor-defibrillatori, ventilatori, zaini di soccorso, ecc…) che rafforzeranno in modo strutturale il sistema di emergenza-urgenza. Infine, resterà a vantaggio della popolazione di Verona e di tutti i turisti un’eredità immateriale che è la formazione e la sinergia raggiunte nell’operatività tra tutti gli enti coinvolti.