Palazzo Barbieri, ecco il budget 2025

Di Garonzi Stefania

Nel 2025 le entrate accertate ammontano a circa 510 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente. Le entrate tributarie crescono di 6,3 milioni, grazie soprattutto all’aumento degli incassi dell’addizionale IRPEF, dell’imposta di soggiorno e all’intensificazione del recupero dell’evasione fiscale.L’indice di autonomia finanziaria si mantiene molto alto (84,61%), segno della forte capacità del Comune di sostenersi con risorse proprie.Il rendiconto di gestione 2025 del Comune di Verona evidenzia una situazione finanziaria solida e in equilibrio, nonostante un contesto economico complesso segnato da inflazione e incertezze internazionali. Il risultato complessivo di amministrazione raggiunge circa 265,4 milioni di euro, con un avanzo disponibile di circa 41,8 milioni. Questo dato conferma la capacità dell’ente di mantenere stabilità nei conti pubblici senza aumentare la pressione fiscale su cittadini e imprese.

“I risultati del rendiconto di gestione restituiscono l’immagine di un ente solido, affidabile e capace di governare una fase complessa come quella attuale senza rinunciare a programmare il futuro – spiega l’Assessore al Bilancio, Michele Bertucco -. In un contesto economico segnato da incertezze internazionali e dinamiche inflattive molto pesanti nell’ultimo triennio, il Comune di Verona ha saputo coniugare rigore nei conti e attenzione ai bisogni della comunità. Il consolidamento degli equilibri di bilancio, il miglioramento della capacità di riscossione ordinaria dei tributi locali, la crescita degli investimenti e la significativa riduzione dell’indebitamento rappresentano indicatori chiari di una gestione prudente ma attenta ai bisogni dei cittadini e delle cittadine. La spesa di investimento procapite del 2025 è di 337 euro contro i 115 del 2020. Una cifra importante. Dei 41 milioni di avanzo abbiamo scelto, però, di accantonarne 11 per le emergenze legate ai costi dell’energia, quindi abbiamo deciso di riversare alla comunità 30 milioni di euro. Adesso con gli assessorati e con gli uffici faremo una valutazione su come investirli al meglio. Ricordo che nell’ultima manovra finanziaria il Governo ha tagliato i fondi agli enti locali e ha messo in difficoltà molti enti Comuni, compreso il nostro. Pensiamo solo all’emergenza abitativa col taglio che c’è stato del fondo per l’emergenza abitativa. Per il Comune di Verona sono circa 2 milioni di euro: più di 2 milioni di euro che non sono più a disposizione”.

Solidità finanziaria e gestione equilibrataL’amministrazione comunale ha perseguito una gestione improntata al rigore e alla sostenibilità, riuscendo a coniugare equilibrio di bilancio e attenzione ai bisogni della comunità. Tra i risultati principali emergono:

  • miglioramento della riscossione dei tributi;
  • riduzione significativa del debito;
  • incremento degli investimenti sul territorio;
  • rispetto dei tempi di pagamento verso fornitori;
  • mantenimento degli equilibri di bilancio.

Questi elementi rafforzano l’affidabilità del Comune nei confronti di cittadini, imprese e istituzioni, ponendo le basi per una programmazione futura orientata a sostenibilità, manutenzione e coesione sociale.

Spesa pubblica e serviziLa spesa corrente raggiunge i 342 milioni di euro, con una quota rilevante destinata ai servizi alla persona. In particolare:

  • 40,8% delle spese correnti è destinato a istruzione, sociale, cultura, turismo e sport;
  • le politiche sociali assorbono circa 69,8 milioni;
  • istruzione ed educazione circa 41,3 milioni;
  • cultura, turismo, giovani e sport circa 28,4 milioni.

Questo evidenzia una forte attenzione al welfare e alla qualità dei servizi pubblici.

Riduzione del debitoUn risultato particolarmente rilevante è la drastica riduzione dell’indebitamento: il debito complessivo scende a circa 39,3 milioni di euro (meno del 10% delle entrate correnti). Dal 2020 al 2025 il debito si è ridotto di oltre 107 milioni.L’amministrazione conferma inoltre la strategia di evitare nuovo indebitamento, finanziando gli investimenti attraverso l’avanzo di amministrazione.

Investimenti in forte crescitaGli investimenti rappresentano uno degli elementi centrali del rendiconto, con una spesa complessiva di circa 118 milioni di euro. La spesa pro capite è quasi triplicata rispetto al 2020.Le principali aree di intervento includono:

  • mobilità e infrastrutture (filovia, trasporto pubblico, strade e parcheggi);
  • edilizia scolastica e manutenzione degli edifici;
  • riqualificazione di immobili pubblici e impianti sportivi;
  • valorizzazione del patrimonio storico e monumentale;
  • verde urbano e spazi pubblici;
  • edilizia abitativa;
  • innovazione tecnologica e sicurezza.

Questi investimenti puntano a migliorare la qualità urbana, la sostenibilità e l’attrattività della città.

Avanzo e prospettive futureL’avanzo di amministrazione è suddiviso in:

  • quota accantonata (circa 154 milioni);
  • quota vincolata (circa 57 milioni);
  • quota destinata agli investimenti (circa 12 milioni);
  • quota disponibile (circa 41,8 milioni).

Queste risorse rappresentano una base importante per finanziare interventi futuri, con particolare attenzione alla manutenzione del patrimonio urbano e alla realizzazione delle opere già avviate, incluse quelle legate al PNRR.

Efficienza nei pagamentiIl Comune di Verona si distingue per l’elevata efficienza nei pagamenti: nel 2025 ha saldato i fornitori mediamente in 13 giorni, risultando tra i migliori enti in Italia. Complessivamente sono stati immessi nel sistema economico circa 457 milioni di euro, contribuendo a sostenere l’economia locale.

“Il miglioramento costante dell’efficienza della complessa macchina comunale – conclude l’Assessore Bertucco – è uno degli obiettivi che questa Amministrazione si è posta. Questi dati sono lusinghieri e confermano che il Comune di Verona  ha saputo presidiare  anche nell’esercizio 2025 un aspetto assolutamente strategico – garantendo una performance di assoluta eccellenza – al fine di assicurare la liquidità ai propri fornitori, tenendo comunque presente che nel 2025 la nostra Amministrazione – fra fatture, contributi, stipendi, ecc – ha immesso liquidità nel sistema per un importo complessivo pari ad euro 457 milioni di euro, rappresentando in tal modo un volano per tutta l’economia del territorio”.