Paolo Borchia: Volkswagen taglia, il Nordest paga

“Il nuovo piano industriale di Volkswagen rischia di avere ripercussioni pesanti anche sul sistema produttivo del Nord-est. Tra minori ordinativi, rallentamento degli investimenti e contrazione della domanda lungo la filiera dell’automotive collegata al mercato tedesco, sono a rischio importanti volumi economici per Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige”.

Così Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo e coordinatore in commissione ITRE dei Patrioti.

“Secondo dati ANFIA riportati da Reuters, la Germania assorbe oltre 5,2 miliardi di euro di export italiano della componentistica automotive. Un eventuale ridimensionamento della produzione Volkswagen rischia quindi di avere effetti anche sulle imprese del Nord-Est inserite nelle catene di fornitura dell’industria automobilistica tedesca”.

“Il Nord-Est è fortemente integrato con la manifattura tedesca e con le catene europee della componentistica. Eventuali riduzioni della capacità produttiva del gruppo Volkswagen potrebbero produrre effetti anche sulle imprese del nostro territorio, in particolare nei settori della meccanica, della componentistica e della meccatronica”.

“Per questo è necessario monitorare con attenzione l’evoluzione del piano industriale e le possibili conseguenze per imprese e lavoratori. La tutela della competitività industriale europea deve tornare al centro delle politiche dell’Unione, a partire da una maggiore attenzione alle esigenze delle filiere produttive e dei territori maggiormente esposti alle dinamiche del mercato tedesco”.

“Le difficoltà attraversate da uno dei principali gruppi industriali europei dimostrano ancora una volta la necessità di affiancare agli obiettivi ambientali una strategia industriale realistica, capace di sostenere competitività, innovazione e occupazione lungo tutta la filiera manifatturiera europea”.