Papa’ del Gnocco? In Italia non attira. Analisi impietosa del Carnevale di Verona secondo Tripadvisor e i suoi commenti.

Sara’ anche un simbolo della tradizione, sara’ una roba storica per carita’, sara’ quel che si vuole ma non piace. Fra i carnevali italiani non e’ neppure fra i primi dieci per apprezzamento del pubblico nazionale. Lo dice lo studio di Casinos.com analizzando le recensioni disponibili su Tripadvisor, aggiornate all’ultima edizione degli eventi considerati. Per ciascun Carnevale sono stati presi in esame tre elementi principali: la media delle valutazioni espresse dagli utenti; il numero complessivo di recensioni, come indicatore di rilevanza; l’umore che emerge dal linguaggio e dalle espressioni utilizzate nei commenti, per valutare il tono complessivo dell’esperienza raccontata.

Il punteggio finale, espresso su una scala da 0 a 10, e’ il risultato della combinazione di questi fattori ed e’ stato utilizzato per definire la classifica nazionale. Quello che emerge dall’analisi e’ questo dato: al di la’ della fama e delle dimensioni, i Carnevali che lasciano il segno sono quelli capaci di coinvolgere davvero chi li vive, senza frizioni organizzative e senza aspettative tradite. E’ da qui che nascono, nella maggior parte dei casi, i giudizi piu’ entusiasti o le critiche piu’ dure. E il Carnevale di Verona, a quanto pare, non coinvolge. Infatti non compare al primo posto della classifica; non compare al quinto o al decimo. No, e’ semplicemente «fuori classifica» superato da Acireale (che e’ in campagna pubblicitaria nazionale televisiva), Viareggio, Sappada…

Verona non compare semplicemente perche’ su Tripadvisor non sono presenti abbastanza recensioni da permettere un’analisi comparabile. Evidentemente non sembra autentico, originale, non emoziona. Persino il carnevale di Venezia soffre sebbene nel suo caso le recensioni raccontino un’esperienza fortemente legata all’unicita’ del contesto. Venezia e’ come entrare in un altro mondo, tra costumi e maschere curatissimi e persone che passeggiano per i canali come in un’altra epoca. Partecipare a un ballo in maschera e’ un’esperienza magica, anche se bisogna fare i conti con una folla molto numerosa.

Viene insomma da chiedersi con quale criterio vengono spesi i fondi pubblici di Verona; con quali finalita’ si mette in piedi tutto il cocuzzaro; che immagine acquisisce la citta’ col suo carnevale e quanti nuovi visitatori e’ capace di attrarre, da chi e come vengono decise scaletta e promozione dell’evento. Altrimenti, e’ tutta una mangiata di gnocchi. Che sara’ pure tradizione veronese, ma insomma…

bg