Si prospetta una Pasqua complessivamente positiva per il comparto turistico e della ristorazione veronese, con buoni livelli di occupazione nelle strutture ricettive e una domanda in crescita nelle ultime settimane per i ristoranti, pur a fronte delle criticità legate alla situazione internazionale e all’aumento dei prezzi energetici e dei carburanti che incidono anche sul “sentiment”.
“Pasqua e Pasquetta si preannunciano molto buone – commenta la presidente dell’Associazione Ristoratori di Confcommercio Verona, Nadia Pasquali – con una settimana che, da lunedì scorso fino a martedì prossimo, vede Verona, la provincia e il Lago protagonisti, con presenze sia italiane sia straniere. I visitatori spenderanno forse con maggiore attenzione, ma continuano ad apprezzare ciò che il territorio offre: un’enogastronomia eccellente, tipica e stagionale, e un elevato livello di servizio. Il vero banco di prova saranno i giorni successivi alla Pasqua: sarà fondamentale contenere i costi senza aumentare i prezzi e lavorare in rete per favorire soggiorni di almeno tre giorni, così da coinvolgere tutte le attività, dalle strutture ricettive alla ristorazione. In questo contesto, la situazione internazionale potrebbe anche favorire la scelta dell’Italia come destinazione”.
Un quadro positivo, ma accompagnato da alcune cautele legate al contesto internazionale e all’andamento dei consumi, evidenzia il vicepresidente dell’Associazione Ristoratori di Confcommercio Verona, Simone Lugoboni, che ha un locale in centro storico: “La percezione è quella di un rallentamento psicologico simile a quanto accaduto per alcune settimane allo scoppio della guerra in Ucraina –– con un aumento della preoccupazione che si riflette sui comportamenti. Tuttavia, il giorno di Pasqua resta un momento in cui le persone escono e consumano. Dopo un buon inizio d’anno, da marzo registriamo un rallentamento: confidiamo però anche nell’effetto positivo di Vinitaly.
Resta il tema dei costi, in continuo aumento, anche per materie prime come il pesce; costi che le imprese della ristorazione stanno cercando di assorbire il più possibile senza trasferirli sui clienti ma ci troviamo tra l’incudine e il martello”.
Il presidente di Fipe Confcommercio Verona e della Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio parla di buona tenuta del sistema turistico veronese con livelli di occupazione già consolidati e una domanda rafforzata nelle ultime settimane; si conferma una tendenza ormai strutturale di prenotazioni sempre più sotto data.
La collocazione anticipata della Pasqua rispetto a Vinitaly, per il presidente di Federalberghi Confcommercio Verona Maurizio Russo, incide sull’andamento delle prenotazioni che non registrano una corsa immediata; parte della domanda resta in attesa anche in funzione delle condizioni meteo. In città il turista italiano tende a prenotare sotto data mentre i prezzi restano stabili.
In sintesi, Verona e il suo territorio si presentano alla Pasqua 2026 con prospettive complessivamente favorevoli, sostenute dall’attrattività della destinazione e dalla qualità dell’offerta, pur in un contesto internazionale che richiede attenzione e capacità di adattamento da parte delle imprese.



