Il nuovo Piano di Assetto del Territorio – nonostante non abbia ottenuto via libera in Quarta e Quinta Circoscrizione – per Verona Sud, area – cresciuta a lungo senza un disegno unitario e segnata da un consumo di suolo particolarmente intenso soprattutto negli anni dell’amministrazione Tosi, rappresenta un cambio di prospettiva netto rispetto al passato: non più trasformazioni isolate, ma un disegno complessivo capace di restituire qualità urbana, ambientale e sociale a un territorio a lungo penalizzato.
A votare a favore per il gruppo Traguardi Verona Sud è stato il consigliere Dario Coltri, in Quinta Circoscrizione, che sintetizza così il significato del voto: «Verona Sud ha pagato per decenni le scelte urbanistiche più discutibili della città. Il nuovo PAT è l’occasione per cambiare davvero registro, e per questo abbiamo scelto di sostenerlo con convinzione».
Il cambio di passo riguarda prima di tutto la ZAI storica: «Il nuovo PAT cambia radicalmente prospettiva sulla ZAI storica: non più una zona da trasformare lotto per lotto, ma una parte di Verona da rigenerare nel suo insieme». Accanto alle attività economiche potranno trovare spazio nuovi modi di abitare, servizi, funzioni culturali e sociali, con il recupero, dove possibile, degli edifici industriali esistenti e la costruzione di quel sistema di verde, piazze e spazi pubblici che qui è sempre mancato: l’obiettivo è una ZAI più vicina e integrata con Borgo Roma, Golosine e Santa Lucia.
Cambia prospettiva anche la mobilità dell’area: per decenni tutto è stato costruito attorno alla grande direttrice viale delle Nazioni–viale del Lavoro–viale Piave, che concentra il traffico e divide i quartieri. Il piano indica invece una struttura più trasversale, con nuovi collegamenti est-ovest capaci di mettere in relazione Borgo Roma, ZAI, Golosine e Santa Lucia, riducendo il ruolo dell’asse centrale come spina di penetrazione automobilistica. A Borgo Roma questa strategia comprende anche la strada di bordo, pensata per sottrarre traffico di attraversamento alle strade interne del quartiere.
Alla Marangona il piano prova a tenere insieme sviluppo economico e qualità ambientale: non una nuova zona produttiva tradizionale, ma un comparto dedicato all’innovazione inserito in un disegno urbano, infrastrutturale e paesaggistico unitario. Forte Gisella, Cava Ca’ Facci e il parco agricolo formano qui un vero cuneo verde, destinato alla rinaturalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio storico, mentre la mobilità guarda a una futura estensione della filovia attraverso la Marangona verso la ZAI occidentale e il Quadrante Europa.
Sul fronte ambientale, il PAT riconosce infine nelle risorgive di Ca’ di David un patrimonio da proteggere come sistema unitario e non come somma di singole aree, individuando questo territorio come contesto preferenziale per l’istituzione di un vero Parco delle Risorgive. Una prospettiva importante per Ca’ di David, che significa dare finalmente un disegno unitario alla tutela delle acque, del paesaggio agricolo e degli ambienti naturali che ancora caratterizzano questa parte di Verona Sud.
ZAI, mobilità, Marangona, risorgive: quattro dossier diversi tenuti insieme da un’unica logica, quella di un territorio che il nuovo piano prova finalmente ad affrontare come parte di città e non come somma di episodi.
Il voto favorevole di Traguardi in Quinta Circoscrizione si aggiunge al lavoro condotto negli altri Consigli di Circoscrizione, nelle commissioni consiliari, in Consiglio comunale e in assessorato: un percorso che ha contribuito a costruire un piano capace di riflettere molti dei valori della coalizione Rete! e la visione urbana sostenuta da Traguardi, per una città che non consuma nuovo suolo, rafforza i servizi pubblici, investe sull’abitare e costruisce il proprio futuro attorno al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile.



