Maria Adele Brucoli (a sinistra nella foto) è la nuova portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche di Verona. Raccoglie il testimone da Sabrina Ugolini (a destra nella foto) che ha guidato con grande energia il gruppo negli ultimi cinque anni. Assieme a lei sono state elette sei delegate: Anna Spiazzi, Claudia Magri, Sara Pezzin, Sara Gini, Elisabetta Capucci, Giuliana Faccini.
Componente della Direzione provinciale Pd, attiva presso il Centro Studi del partito, Brucoli, che nella vita è impiegata nel settore socio-sanitario, ha detto: “La mia visione è quella di una Conferenza radicata nei territori ma capace di progettazione, inclusiva e intergenerazionale, autonoma ma in profonda connessione al partito e alla società: un luogo di elaborazione politica ma anche di cura e relazione”.
Il documento programmatico approvato contestualmente all’assemblea fissa tre pilastri: il coinvolgimento delle giovani donne nei luoghi della partecipazione politica; il tema dell’astensionismo femminile, “che interroga direttamente la qualità della nostra democrazia”; il contrasto ai femminicidi, “che resta al centro della nostra azione politica”.
“Serve una riflessione profonda, ma anche azioni concrete, per rendere la partecipazione politica più accessibile, inclusiva e significativa per tutte, specialmente le più giovani” ha aggiunto la nuova portavoce. E sui femminicidi: “Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza pubblica, ma la battaglia culturale è ancora aperta, complessa e tutt’altro che vinta. La violenza sulle donne non è un’emergenza: è un fenomeno strutturale, radicato nelle disuguaglianze e nei rapporti di potere. Per questo serve continuità nell’impegno, capacità di incidere nel dibattito pubblico e un lavoro politico che tenga insieme prevenzione, educazione e cambiamento culturale” ha concluso Brucoli.



