Un assegno a fondo perduto per chi non è autosufficiente. L’infermiere a domicilio per chi non riesce a spostarsi. Il trasporto sociale gratuito per raggiungere ambulatori, ospedali e uffici. Il microcredito antiusura con il Comune che si fa garante per chi non può ottenere sostegno dalle banche. Sono solo alcuni degli interventi che raccontano la volontà di Peschiera del Garda di essere un Comune in cui nessuno rimane indietro. Ogni anno, infatti, il Comune investe circa 1 milione e 600 mila euro nel sociale, una cifra che copre l’intero sistema dei servizi dedicati ad anziani, famiglie, minori e persone in difficoltà.
“Sono molto fiera che la mia amministrazione, dal 2014 in poi, abbia investito sempre così tanto per il benessere persone” – dichiara il sindaco Orietta Gaiulli. “Credo davvero che il senso ultimo dell’amministrare sia quello di poter dire, alla fine del mandato, di aver aiutato i propri cittadini. A fare ciclabili e marciapiedi sono capaci tutti, ed è certo importantissimo, ma serve qualcosa in più”.
Tra le misure più significative c’è il buono socio-sanitario per anziani non autosufficienti assistiti a casa: 258 euro al mese, con invalidità civile al 100 per cento, per un investimento annuo di circa 170 mila euro. Dal 2025 è stata ampliata la possibilità di presentare domanda, con due finestre semestrali, per intercettare un numero maggiore di bisogni.
Accanto a questo, il servizio di assistenza domiciliare e i trasporti sociali, che insieme superano i 300 mila euro di spesa complessiva, garantiscono supporto concreto a chi ha perso autonomia. È stato inoltre attivato il servizio di infermiere e podologo a domicilio, oggi tra i più richiesti, con uno stanziamento di circa 12 mila euro l’anno.
Non manca l’attenzione alle famiglie. Il Comune sostiene con contributi a fondo perduto le rette di asilo nido, anche se sul territorio non è presente un nido comunale, e garantisce contributi per i bambini con disabilità della scuola dell’infanzia, finanziando insegnanti e professionisti dedicati, con uno stanziamento che si aggira attorno ai 20 mila euro annui. È attivo il progetto “Pronto Mamma”, con visite domiciliari delle ostetriche nei mesi successivi al parto, così come gli Spazi Famiglia e lo Spazio Ragazzi, per accompagnare genitori e figli nei momenti di crescita e di difficoltà. Per i giovani sono attivi l’Informagiovani, il Consultorio, lo sportello di ascolto con educatori ed educatori di strada, oltre ai contributi per attività sportive e ai sostegni per i centri estivi, compresi quelli organizzati da parrocchie e associazioni del territorio.
Tra i progetti più apprezzati anche l’Orto Condiviso, gestito dall’associazione Avoc a San Benedetto, che unisce socialità e sostegno concreto attraverso la coltivazione e la distribuzione di frutta e verdura, e il Centro Sollievo per persone con demenza e per le loro famiglie.
Sul fronte del contrasto alle fragilità economiche, oltre ai contributi economici una tantum e al bando utenze, è attivo il microcredito antiusura, che permette di accedere a un prestito con il Comune nel ruolo di garante, offrendo una possibilità reale a chi si trova temporaneamente escluso dal sistema bancario. C’è poi il servizio urbano di linea. Per tutti i residenti con età superiore ai 60 anni è stata istituita una tessera che dà diritto al servizio in forma gratuita. “Abbiamo messo in piedi in questi anni una vera e propria rete fatta di stanziamenti, di interventi, di assistenti sociali, di persone che si occupano di altre persone”, spiega Gaiulli. “L’obiettivo è quello che nessuno qui a Peschiera si senta lasciato indietro”.



