(Rfg) Il fronte geopolitico resta il catalizzatore principale: l’attenzione globale è rivolta allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il petrolio, dove è entrato in vigore il blocco navale degli Stati Uniti (sebbene una petroliera cinese lo abbia appena attraversato, sfidando l’imposizione). Nel frattempo, a Washington prendono il via i primi e delicatissimi colloqui diretti tra Israele e Libano. Ecco come stanno reagendo i mercati a questo clima di incertezza. L’avvio di seduta nel Vecchio Continente è all’insegna della cautela, con gli investitori che preferiscono non esporsi eccessivamente. Nonostante il clima i listini sono positivi: FTSE 100: Scambia a +0,28% a 10.582,96 punti. Il listino britannico apre in positivo risente della debolezza del greggio di questa mattina. DAX 40: apertura solida a Francoforte con un +1,12% e supera i 24.000 punti. Tutti i settori sono positivi con Siemens che guida il rialzo con un +3,04%. CAC 40: + 0,61% a 8.283 punti. Listino stabile con l’eccezione di LVMH che scivola del -2,35%. FTSE MIB: Piazza Affari apre in territorio positivo dello 0,60%, assestandosi a 47.814 punti. Il listino italiano è spinto dal comparto bancario e automotive (con Stellantis + 3,08% e Ferrari +1,39%), soffre il settore della difesa, zavorrato da Leonardo (-1,26%). Ieri Wall Street ha archiviato una seduta solida: l’S&P 500 ha chiuso a 6.894,19 punti, mentre il Nasdaq 100 si è attestato a ben 25.459,35 punti. Questa mattina, i contratti futures sugli indici americani viaggiano piatti o in leggerissimo rialzo (S&P 500 Futures a +0,03% in area 6.924 punti), preannunciando un’apertura di consolidamento per il pomeriggio.
Materie Prime: Il Polso della Situazione
Dopo le recenti fiammate, oggi i prezzi dell’energia prendono fiato, mentre l’oro si mantiene vicinissimo ai suoi massimi storici.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione YoY |
| Petrolio Brent | 98,45 $/bbl | – 0,91% | + 58,04% |
| Petrolio WTI | 96,61 $/bbl | – 0,79% | + 52,28% |
| Oro | 4.778 $/oz | + 0,69% | + 47,05% |
| Gas Naturale (TTF) | 45,59 €/MWh | – 1,77% | + 32,50% |
| Argento | 77,62 $/oz | + 2,84% | + 139,80% |
Mercato italiano trainato da Stellantis

Sull’azionario a Piazza Affari, spicca il rialzo di Stellantis (nel grafico qui sopra +2,75%) che si posiziona in cima al listino principale. Gli acquisti premiano anche Amplifon (+1,9%), St (+1,65%) e Buzzi (+1,34%). Bene impostate le banche, con Mps in prima fila (+1,22%) mentre gli investitori guardano all’assemblea del 15 aprile, chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione per il triennio.
Ben comprata anche Campari (+0,7%) che beneficia delle vendite del primo trimestre di Lvmh Wines & Spirits, diffuse alla vigilia, che hanno mostrato un incremento pari al 5% su base organica anno su anno, suggerendo una graduale ripresa della domanda premium. Tiene pure il comparto del lusso, con Moncler (+1,6%) e Brunello Cucinelli (+0,17%), nonostante il colosso francese della moda (-2,6% a Parigi) abbia mancato le previsioni di fatturato. Oggi si guarda alla pubblicazione dei conti di Kering (-0,24%), dopo la chiusura del mercato.
In coda al listino finiscono i titoli della difesa Avio (-1,35%) e Leonardo (-1,12%), assieme ai titoli petroliferi, a causa del calo del greggio: Eni (-0,77%), Tenaris (-0,75%) e Saipem (-0,67%).

Calendario Macroeconomico
In assenza di importanti indicatori economici odierni, l’attenzione resta concentrata negli Stati Uniti sulla stagione delle trimestrali, inaugurata come di consueto, all’inizio della settimana, dalle principali banche.



