(Rfg) L’ottimismo delle scorse sedute ha lasciato rapidamente spazio a una nuova ondata di vendite sui mercati globali. A guastare l’umore degli investitori sono state le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha sollevato forti dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco con l’Iran, respingendo l’ultima proposta di pace avanzata da Teheran. Questa frenata diplomatica ha immediatamente riacceso i timori per le forniture di greggio, spingendo al ribasso i listini e facendo impennare nuovamente i prezzi dell’energia. Il Vecchio Continente apre la seduta in netto calo, risentendo pesantemente delle nuove incertezze geopolitiche in Medio Oriente: DAX 40: Cede lo 0,85% a 24.144 punti. L’industria tedesca torna a tremare di fronte alla minaccia di nuovi rincari energetici che potrebbero compromettere la lenta ripresa manifatturiera. CAC 40: Segna un – 0,65% a 8.004 punti. Scattano prese di beneficio sui grandi titoli industriali e del lusso in un clima di avversione al rischio globale. FTSE 100: Arretra dello 0,57%% a 10.152,45 punti. Nonostante il peso delle aziende petrolifere che beneficiano del rialzo del greggio, il listino britannico viene trascinato giù dal pessimismo generale. FTSE MIB: Apre in rosso e si attesta a 49.228 punti (-0,88%). Piazza Affari è colpita dalle vendite sui comparti industriali e finanziari, zavorrata dalle rinnovate tensioni e in attesa dei cruciali dati sull’inflazione americana di oggi pomeriggio.
🇺🇸 Aggiornamento USA (S&P 500 e Nasdaq):
Ieri sera Wall Street è riuscita a strappare una chiusura debolmente positiva prima che le tensioni geopolitiche si riacutizzassero: l’S&P 500 ha segnato un +0,19% a 7.412,87 punti, mentre il Nasdaq 100 ha chiuso a 29.278,05 punti (+0,15%). Per il pomeriggio di oggi, tuttavia, ci si aspetta grande volatilità in vista della pubblicazione dei dati sull’inflazione (CPI).
Materie Prime
Le parole di Trump hanno immediatamente innescato un violento rimbalzo dei prezzi petroliferi, mentre i metalli preziosi si prendono una pausa di consolidamento.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione 1 Anno (YTD) |
| Oro | $ 4.702 / oz | – 0,71% | + 8,88% |
| Petrolio Brent | $ 107,12 / bbl | + 2,70% | + 75,96% |
| Petrolio WTI | $ 101,29 / bbl | + 3,21% | + 75,99% |
| Gas Naturale (TTF) | € 47,24 / MWh | + 2,23% | + 67,54% |
| Argento | $ 84,21 / oz | – 2,17% | + 18,13% |
Calendario Macroeconomico
Tutti gli occhi sono puntati sugli Stati Uniti per i dati sull’inflazione (CPI), decisivi per capire le future mosse della Federal Reserve sui tassi di interesse.
- 08:00 | Germania | Inflazione (IPC) Annuale (Aprile): Uscita in rialzo al 2,9%, confermando le stime (precedente 2,7%).
- 10:00 | Italia | Produzione Industriale (Marzo): Dato ISTAT chiave per valutare lo stato dell’industria tricolore (atteso +0,2%).
- 11:00 | Germania | Indice ZEW Sentiment Economico (Maggio): Atteso a -21,6 punti.
- 14:30 | USA | Inflazione (CPI) e CPI Core (Aprile): È l’evento della giornata. L’inflazione headline è attesa in rimbalzo al 3,7% annuo (dal 3,3%), mentre il dato “core” è stimato al 2,7%. Una sorpresa al rialzo potrebbe spingere ulteriormente il dollaro e affossare le borse.
- 18:00 | USA | Previsioni EIA sull’energia (STEO): Report fondamentale per le stime sui futuri prezzi energetici.
Focus Italia, in evidenza Terna

A Piazza Affari l’avversione al rischio colpisce trasversalmente tutte le fasce di capitalizzazione. La giornata è inoltre molto calda dal punto di vista societario, essendo in programma le importantissime assemblee degli azionisti di colossi del calibro di Terna, Enel e Saipem per l’approvazione dei bilanci 2025 e le nuove nomine. Tenaris mostra un rialzo molto positivo dopo la notizia di ieri dell’acquisizione del produttore rumeno di tubature in acciaio, per 86 milioni di euro. Oggi i riflettori sono puntati sulla società che gestisce la rete elettrica nazionale, Terna. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i conti del primo trimestre 2026, mostrando ottimi numeri con ricavi in crescita del 9,6% a 988,7 milioni di euro e un EBITDA in rialzo del 7%. Parallelamente, oggi si svolge l’assemblea degli azionisti, e il CdA ha formalizzato l’uscita dell’Amministratrice Delegata Giuseppina Di Foggia (che passerà a breve alla presidenza di Eni), affidando temporaneamente i poteri gestionali (ad interim) al Presidente Igor De Biasio.



