Piu’ valore per i medici veterinari. Riconoscimento formale che sottolinea l’impatto diretto sulla tutela della salute pubblica

In Senato e’ stata presentata la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria che si celebra domenica 25 gennaio. Un traguardo storico per il comparto sanitario italiano: per la prima volta, il contributo strategico della medicina veterinaria riceve infatti un riconoscimento formale in sede parlamentare, sottolineandone l’impatto diretto sulla tutela della salute pubblica, animale e ambientale. Dietro ogni piatto sulle nostre tavole c’e’ infatti un medico veterinario le cui mansioni spaziano dal controllo di sanita’ e benessere animale a livello di produzione primaria (in allevamento), la verifica del corretto uso del farmaco negli stabilimenti, ai controlli negli impianti di macellazione, di trasformazione sul commercio fino all’export di prodotti di origine animale e animali vivi. Questi sono solo alcuni degli ambiti assolti dai Medici Veterinari del Servizio Sanitario Nazionale. «La necessita’ di adottare un approccio di prevenzione integrato e’ dettata da diversi fattori – spiega il Direttore dell’Unita’ Operativa Complessa Servizio Veterinario Sanita’ Animale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott. Tommaso Patregnani. Tra questi, gli intensi scambi legati alla globalizzazione dei commerci con importazioni ed esportazioni di animali, dei loro prodotti e sottoprodotti, il cambiamento climatico che incide sull’emergere di nuove malattie (in particolare modo quelle trasmesse da vettori- arbovirosi). Si stima che il 60% delle malattie umane emergenti siano zoonotiche, ovvero trasmissibili dagli animali all’uomo. In questo contesto, il ruolo della Sanita’ veterinaria, pubblica e privata, nella prevenzione e nella gestione delle malattie trasmissibili e’ da sempre risultato fondamentale ed indispensabile. Un impegno che l’ULSS 9 svolge quotidianamente con i suoi 150 operatori tra medici veterinari, tecnici della Prevenzione e personale amministrativo. Nel 2024 sono stati oltre 810 mila le attivita’ svolte dal Dipartimento di Prevenzione Servizi Veterinari nei diversi ambiti di intervento su tutta la provincia, una delle principali realta’ zootecniche e agroalimentari del Paese». Infatti, sul territorio provinciale sono presenti rispettivamente 1767 allevamenti di Bovini, 680 di Ovicaprini, 2638 Equini, 970 stabilimenti di Avicoli, 731 di Suini, 87 Itticolture e 2820 Apiari. A questi si aggiungono 35 stabilimenti di macellazione, 123 sedi operative di stabilimenti per la gestione dei sottoprodotti di origine animale, 39 sedi operative di operatori del settore dei Mangimi.