I nuovi canestri erano stati sistemati pochi giorni fa: a metà della scorsa settimana erano arrivate le nuove retine e i nuovi tabelloni nel campetto di Ponte Catena, luogo “storico” di ritrovo di più generazioni di baskettari. Domenica mattina era questo lo spettacolo che si sono trovati davanti decine di sportivi richiamati dalla bella giornata. Canestro e tabelloni divelti, uno sforzo non di poco conto per il solo piacere di distruggere.
Federico Benini, assessore ai giardini, è deluso e arrabbiato: «Ogni anno rimettiamo i canestri al campetto, che evidentemente non viene utilizzato in modo corretto; sono stati posati quattro giorni fa e nel giro di 48 ore già danneggiati. Non è questo il modo di utilizzare pubbliche strutture. A farne le spese sono gli utenti per bene». Un vandalismo fine a sé stesso che pregiudica anche lo sviluppo di quel tratto di mura e lungadige per futuri utilizzi sportivi.
A questo punto forse sarebbe il caso di mettere nuovi sistemi di sicurezza: delle telecamere così da riconoscere e cercare di prendere gli autori di questi atti e costringerli a risarcire la comunità e aumentare i giri di controllo della Polizia locale nelle ore serali e notturne. Lasciare il campetto alla buona educazione, oramai è provato, è soltanto uno spreco di denaro pubblico.



