Pregiudicati e possibile spaccio: il Questore chiude per dieci giorni un bar in via Cà di Cozzi

La Polizia di Stato di Verona ha disposto la sospensione per 10 giorni dell’attività di un bar situato in via Ca’ di Cozzi. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., che attribuisce al Questore il potere di sospendere o revocare la licenza quando un locale si trasformi in ritrovo abituale di persone pregiudicate o costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.

La misura è stata disposta all’esito di una serie di interventi effettuati nei mesi di luglio e agosto, anche in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini relative a una possibile attività di spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi dell’esercizio.

In particolare, lo scorso 14 luglio, durante uno dei controlli effettuati dall’Arma dei Carabinieri a seguito di segnalazione di alcuni soggetti intenti a dividere lo stupefacente, un avventore è stato trovato in possesso di oltre 12 grammi di hashish. Il successivo rinvenimento di sostanza stupefacente risale a solo qualche settimana dopo: in quell’occasione, gli agenti delle Volanti entrati nel locale, avvertendo un forte odore di cannabis provenire da un tavolino occupato da due persone, avevano deciso di sottoporle a controllo e avevano trovato una di loro in possesso di un pacchetto di sigarette contenente hashish.

I ripetuti accertamenti effettuati – l’ultimo dei quali risalente allo scorso 21 agosto – hanno inoltre evidenziato come il bar fosse frequentato abitualmente da persone gravate da precedenti penali e di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio e in materia di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Alla luce degli elementi raccolti, il Questore di Verona ha disposto la temporanea chiusura dell’attività, provvedimento notificato ieri mattina dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale al titolare del locale.