(di Virginia Marchiori)
Ieri sera al Teatro Ristori, nell’ambito dell’evento “A Bigger Game – Un gioco più grande per vittorie condivise”, Progetto Quid ha debuttato dal vivo con TEXTURE, il podcast che esplora il punto d’incontro tra impresa profit e terzo settore, e ha lanciato la campagna di raccolta fondi “A Ticket to a Bigger Future”. L’evento, promosso con ELIS Innovation Hub e sostenuto da Fondazione Cariverona, ha riunito imprenditoria, terzo settore, sport e istituzioni attorno alla domanda: come costruire alleanze capaci di generare valore reale per le persone e per i territori?
Prima il laboratorio, poi il palco: Quid si racconta in una giornata
Nel pomeriggio il Laboratorio Quid ha accolto imprese, istituzioni e realtà no profit per un’esperienza immersiva all’interno dell’impresa sociale veronese. La serata, condotta dalla founder Anna Fiscale, ha visto ospiti dai profili molto diversi. A dare il calcio d’inizio Demetrio Albertini, ex calciatore e già Presidente del Settore Tecnico della FIGC, che ha condensato la filosofia della serata in quattro parole: conoscere, confrontare, condividere, credere. Albertini ha poi passato la palla a Gianluigi De Palo, Direttore Generale della Fondazione Oltre (Angelini Group) che ha sottolineato: «Fare del bene non è generosità, è necessità morale. Nell’altro si deve sempre vedere un fine da raggiungere, mai un mezzo.» Anna Gionfriddo, AD di ManpowerGroup Italia e Presidente di Junior Achievement Italia, ha rilanciato il concetto di “scuola militante”: «Portare le imprese dentro le scuole non è più un’opzione, ma una necessità.» Fabio Brescacin, Presidente di EcorNaturaSì, ha ricordato che un’impresa responsabile non parte dal prodotto finito, ma dagli agricoltori e dalla cura del suolo. A chiudere Rachele Peretti, capitana dell’Hellas Verona Women: «Non ha più senso parlare di sport per maschi e sport per femmine.» Presenti anche il sindaco Damiano Tommasi e l’assessora alle politiche sociale e Terzo Settore Luisa Ceni.
Il filo conduttore
Dal palco è emerso con chiarezza un messaggio condiviso: crescita economica e crescita sociale non sono in contraddizione, ma si alimentano a vicenda: «Crediamo che il vero cambiamento nasca dalla capacità di costruire alleanze autentiche tra imprese, istituzioni, fondazioni e territorio», ha affermato Fiscale. La serata è stata anche l’occasione per presentare Quid nella sua interezza: una comunità viva che da anni lavora per l’inserimento lavorativo di persone in situazione di fragilità e per la formazione delle aziende sul tema del welfare.
La campagna “A Ticket to a Bigger Future”
In chiusura Quid ha lanciato la campagna 2026 con l’obiettivo di attivare otto nuovi percorsi di formazione e inclusione nei laboratori di Verona e Padova. Un modello che trasforma la donazione aziendale in ore di formazione e persone accompagnate verso l’autonomia lavorativa. A completare il lancio, un prodotto simbolo: «Abbiamo creato un foulard che si chiama A Bigger Sky», ha spiegato Fiscale, «realizzato con seta di rimanenza del mondo del lusso, il cui ricavato andrà a sostenere la campagna.»



