Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) annuncia ufficialmente la nomina dei componenti del Comitato consultivo per le imprese impact, organo di consultazione strategica istituito presso la Direzione generale per la politica industriale. Tra i membri non istituzionali selezionati per merito ed equilibrio di competenze figura Anna Fiscale, fondatrice e presidente della Cooperativa Sociale Quid, in rappresentanza delle associazioni di categoria delle imprese sociali. Il Comitato nasce come organo consultivo con l’obiettivo di fornire supporto concreto all’adozione di misure di impatto e al miglioramento del contesto normativo e operativo per le imprese sociali in Italia, agendo come catalizzatore per le politiche governative in materia di responsabilità sociale d’impresa e innovazione. Il Comitato ha inoltre lo scopo di fornire pareri e proposte su politiche e interventi normativi a favore delle imprese impact; promuovere misure di sostegno volte a rafforzarne la resilienza, la capacità di innovazione e la transizione generazionale; elaborare raccomandazioni su strumenti e nuove forme di finanziamento, anche attraverso la diffusione di buone pratiche e modelli replicabili; proporre criteri e strumenti per la certificazione delle imprese che adottano politiche attive per l’inclusione e l’integrazione lavorativa, la valorizzazione delle diversità (di genere, etnia, età, disabilità e altre forme di equità), anche nella governance aziendale; favorire l’innovazione sociale e collaborativa, stimolando progetti condivisi tra imprese impact, aziende profit, enti pubblici, Università e Terzo Settore; promuovere la raccolta e l’analisi di dati per valutare l’impatto delle imprese e delle iniziative sostenute.
“L’istituzione del Comitato – ha dichiarato Anna Fiscale – rappresenta un’opportunità storica per definire un quadro normativo che consenta alle imprese impact di esprimere appieno il proprio potenziale di trasformazione economica e sociale. Credo fermamente che il futuro dell’economia italiana passi attraverso modelli di business che sappiano trasformare i limiti in punti di partenza, integrando la competitività di mercato con la tutela dei lavoratori più vulnerabili. Sono onorata di mettere a disposizione del Comitato la mia esperienza nel dialogo tra settore pubblico, privato e terzo settore per promuovere un mercato del lavoro più equo e sostenibile, dove l’eccellenza del Made in Italy sia indissolubilmente legata all’etica e all’innovazione sociale. Ringrazio di cuore per questa opportunità il Ministro Adolfo Urso, il Capo di Gabinetto Federico Eichberg, la Dottoressa Paola Picone, Dirigente della Divisione IV e Luciano de Propris e il Team di Elis per l’accompagnamento in questo percorso”.
L’apporto di Anna Fiscale al Comitato sarà strategico per l’elaborazione di politiche industriali che promuovano l’inclusione lavorativa come pilastro della crescita nazionale. Grazie alla sua esperienza diretta nell’applicazione di normative complesse — come la Legge Smuraglia per il lavoro dei detenuti e le convenzioni per l’inserimento di lavoratori svantaggiati — Fiscale contribuirà a disegnare strumenti per la misurazione dell’impatto sociale e lo sviluppo di distretti produttivi solidali e sostenibili.
Il Comitato, i cui membri resteranno in carica per un triennio, si configura dunque come un elemento essenziale per accrescere la responsabilità sociale delle imprese e valorizzare la strategia nazionale di economia sociale.
La nomina di Anna Fiscale riflette la volontà istituzionale di valorizzare modelli di business ibridi, capaci di coniugare la sostenibilità economica con l’inclusione lavorativa. Fondando Quid nel 2013, Fiscale ha dato vita a un laboratorio di sartoria sociale “Ethically Made in Italy” che oggi impiega 170 persone (di cui oltre il 60% appartenenti a categorie fragili – disabili, detenuti ed ex detenuti, vittime di violenza e caporalato – e collabora ogni anno con oltre 100 aziende profit leader di settore.



