(nella foto Uwe Thuernau un cornicione caduto in via Morosini) Ha sorpreso tutti nel giro di pochi minuti, senza che ci fossero segnali di preallerta, tuttavia di fronte all’imprevisto e violento temporale, il sistema di protezione civile comunale è stato rapidamente e pienamente attivato: aperto il Coc (Centro Operativo Comunale), allertati i Vigili del Fuoco e 12 squadre di volontari della Protezione civile della Consulta comunale e provinciale che hanno operato in modo sinergico per liberare le principali arterie cittadine fino a notte inoltrata. Sul campo erano presenti anche dodici pattuglie di polizia locale, coordinate dal Comandante Luigi Altamura, presente personalmente in Centrale operativa. La situazione è tornata alla normalità poco dopo la mezzanotte.
“La Protezione civile è stata allertata nell’immediatezza dell’evento – ha raccontato Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza – dal momento che repentina e senza alcun segnale preventivo è stata la formazione del contesto atmosferico. Efficace il loro intervento in coordinamento con la Polizia Locale. In mattinata ho sentito l’assessora regionale Elisa Venturini alla quale ho rendicontato le operazioni e con la quale abbiamo prospettato un possibile affinamento dei sistemi di attivazione degli interventi per eventi, come quello di ieri, privi di allerta”.
Il temporale che ha colpito Verona tra le 18.10 e le 18.25 di ieri — con pioggia, grandine, fulmini e vento certificato dai sensori dell’Arena fino a 127 km/h — ha provocato la caduta di numerosi alberi, causando forti disagi al traffico su via Torbido, circonvallazione interna, viale Galliano, viale Colombo, vari lungadige e numerose strade periferiche. Danni anche ad alcune aziende nella zona Zai, con scoperchiamento di tetti e caduta di tegole, e in centro storico a plateatici, cornicioni e comignoli. Il Suem 118 non ha segnalato feriti.
Amia si è mobilitata da subito con una task force straordinaria, richiamando in servizio il personale del Verde e attingendo eccezionalmente anche dall’area Servizi: 10 le squadre operative che sono intervenute con 3 piattaforme, 4 furgoni con ragno e altri mezzi di supporto. I venti eccezionali hanno infatti causato anche la caduta di numerosi alberi e rami più e meno grossi, sia su aree pubbliche che private.
“Un enorme grazie va al personale, – ha aggiunto Roberto Bechis, presidente di Amia – del settore Verde e dei Servizi, che si è mobilitato fin da subito ieri pomeriggio per far fronte ai danni provocati da questo evento meteo così intenso, lavorando fino a notte inoltrata e di nuovo questa mattina.”
Allo stato attuale, risultano 47 piante cadute o da abbattere perché compromesse. Le segnalazioni di aree dove è necessario intervenire perché risultano rami a terra da rimuovere o da potare sono circa un centinaio: 93. Gli interventi proseguono per grado di priorità e urgenza: avviati già ieri sera prima delle 19, sono tuttora in corso. Spaziano dalla rimozione degli alberi sradicati, all’eliminazione di tutte le piante ritenute non sicure con i relativi interventi di messa in sicurezza e rimozione di tutto il materiale legnoso caduto a terra. Proseguirà nei prossimi giorni, inoltre, il monitoraggio dello stato delle alberature sul territorio e al fine di permettere queste verifiche fondamentali per la pubblica sicurezza, i parchi e i campi gioco rimarranno chiusi fino al termine delle verifiche necessarie e dei relativi interventi di ripristino.
Nei prossimi giorni l’attenzione rimane alta in previsione di ulteriori precipitazioni e di un peggioramento generalizzato delle condizioni meteorologiche, atteso in particolare per le giornate di venerdì 15 e sabato 16 maggio.



